Pubblicato il

Controlli sul Mignone, allarmanti i primi dati

Le verifiche di Roan e Arpa fanno emergere una vera e propria emergenza idrico-sanitaria.  I parametri di "escherichia coli" presenti nelle acque sono risultati 45.000 u.f.c. / 100 ml, contro il limite massimo previsto, che deve essere inferiore a 5.000 u.f.c. / 100 ml.

Le verifiche di Roan e Arpa fanno emergere una vera e propria emergenza idrico-sanitaria.  I parametri di "escherichia coli" presenti nelle acque sono risultati 45.000 u.f.c. / 100 ml, contro il limite massimo previsto, che deve essere inferiore a 5.000 u.f.c. / 100 ml.

Sono allarmanti i primi risultati dei controlli predisposti dal Roan della Guardia di Finanza e dall’Arpa allo scopo di accertare, in tempi tecnici brevissimi, la vera causa inquinante delle acque del fiume Mignone, che un tempo era considerato l’esempio della migliore acqua incontaminata della Regione. Lazio. Dai primi risultati delle analisi di prova eseguiti dagli analisti e tecnici dell’arpa Viterbo, è emerso infatti che i parametri di “escherichia coli” presenti nelle acque sono risultati 45.000 u.f.c. / 100 ml, contro il limite massimo previsto, che deve essere inferiore a 5.000 u.f.c. / 100 ml.
Lo ha reso noto il comando ragionale della guardia di finanza del Lazio, annunciando che “saranno adeguatamente sensibilizzati i funzionari preposti alla tutela delle risorse idriche della provincia di Viterbo e Roma, allo scopo di chiedere loro la massima collaborazione per tentare di arginare con ogni consentita urgenza, l’inquinamento dannoso e pericoloso delle acque del fiume Mignone”. Le acque del fiume sono infatti captate anche per usi civili e alimentari mediante la potabilizzazione in sito, dal consorzio del “Nuovo Mignone”, che alimenta la rete idrica potabile del comune di Civitavecchia e di alcuni comuni limitrofi.

ULTIME NEWS