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Correnti: "Il porticciolo in contrasto con il Prg"

FRANCESCOSulla vicenda della concessione edilizia nella zona adiacente all’ex scalo Matteuzzi interviene l’ex dirigente dell’assessorato all’Urbanistica Francesco Correnti a chiarire tutti i nodi, «L’associazione “Quattro venti” – spiega Correnti – nata nel 1997, divenuta consorzio nel 2000 e formata da 350 piccoli pescatori o pensionati, chiede di realizzare in area demaniale costiera un porticciolo per meno di 50 piccole barche. In realtà, il progetto del settembre 2005 prevede una struttura approssimativamente circolare del diametro di oltre 300 metri e con una capienza di 290 posti barca tra i sei e i dieci metri. Per dare un’idea: se tutti i cittadini di Civitavecchia si riunissero in gruppi di 350 persone per chiedere la stessa concessione, occorrerebbe realizzare 140 porticcioli, occupando un fronte a mare di 42 chilometri.
«Intanto – prosegue – , il progetto è in contrasto con il vigente PRG che non prevede che sulla costa di Borgo Odescalchi si realizzino strutture per la nautica. Per farle, occorre una articolata istruttoria da parte di vari enti (appunto quella cui è stato sottoposto il progetto attraverso le conferenze dei servizi), il consenso del Consiglio comunale e quindi l’adozione di una apposita variante al PRG, da sottoporre alla Regione, in forma normale o attraverso un accordo di programma. Una procedura che, per essere avviata, deve vedere risolti i problemi a monte, dalla valutazione delle conseguenze sull’assetto costiero e sull’erosione marina, fino alla sicurezza per il traffico di ingresso e uscita della città di un ulteriore allaccio per un traffico di auto, imbarcazioni e persone. La Società Lido ha presentato un progetto su area di sua proprietà, all’interno della zona di Borgo Odescalchi. Questa zona, nel PRG vigente è destinata, in piena coerenza con la realtà urbana, a “zona SCALOresidenziale di tipo edilizio D”, cioè a villini e palazzine, con una fascia sul mare destinata a “zona balneare”. Le due palazzine a due piani su pilotis e il villino a tre piani prevedono un volume di 3116 metri cubi, conformemente agli indici del piano, con un totale di 7 unità abitative. Considerando una media di tre abitanti ad alloggio, si tratta di un insediamento di circa 21-25 persone. Un impatto decisamente diverso da quello delle 350 persone che con le loro famiglie, le loro auto e traini e gli amici che vanno a trovarli sulla barca, diventano probabilmente ben più di milleduecento utenti. Perché si vogliono confondere cose diverse, una complessa e problematica procedura di variante urbanistica al PRG, che comporta scelte e soluzioni tecnico-urbanistiche, ambientali, organizzative e politiche, con una semplice domanda di permesso a costruire che è tranquillamente conforme al PRG?»

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