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Cucciolo di balena trovato morto <br />

Montalto di Castro. Domenica mattina è stato analizzato dal veterinario Asl Presciutti Si tratta di un capodoglio di oltre 15 quintali di peso e lungo circa sei metri. La comunità lo ha chiamato Willy Probabilmente è morto tranciato dal motore di una nave. Si trovava a sei miglia dalla costa

Montalto di Castro. Domenica mattina è stato analizzato dal veterinario Asl Presciutti Si tratta di un capodoglio di oltre 15 quintali di peso e lungo circa sei metri. La comunità lo ha chiamato Willy Probabilmente è morto tranciato dal motore di una nave. Si trovava a sei miglia dalla costa

MONTALTO DI CASTRO – Gli hanno già dato un nome. Anche se lui non potrà mai saperlo, perchè la sua vita è stata spezzata proprio a largo delle nostre acque. Willy, un cucciolo di balena del peso di oltre 15 quintali e lungo quasi sei metri, è morto forse tranciato dalle eliche di una grande imbarcazione. Aveva scelto di nuotare tra le nostre acque, forse in branco con i suoi familiari, ma evidentemente, nonostante le sue dimensioni, è finito sotto il motore di una nave. Il cucciolo di balena, della famiglia dei capodoglio (Physeter macrocephalus), è stato avvistato sabato notte da un gruppo di pescatori di Montalto di Castro, che già si erano affezionati a lui, prima ancora di capire che per il cetaceo, mai avvistato prima d’ora nei nostri mari, non c’era più nulla da fare. Subito sono scattate le segnalazioni alla Capitaneria di Porto di Civitavecchia e al personale della locale stazione che domenica mattina, su indicazione precisa dei pescatori ha iniziato la ricerca della ‘‘balena’’. Willy è stato trovato a circa 6 miglia dalla costa, all’altezza del fiume Fiora. Il cetaceo, in stato di decomposizione, è stato analizzato dal dottor Vincenzo Presciutti, veterinario della Asl di Viterbo, distretto di Tarquinia, che ha effettuato l’esame esterno della carcassa: «Si tratta di un cetaceo odontoceto probabilmente morto una settimana fa – ha detto l’esperto – forse rimasto tranciato da una grande imbarcazione. Ha infatti una ferita di 50 cm. nella pinna pettorale sinistra». Il pesante capodoglio, che si distingue dalla balena per le maggiori dimensioni, era appena stato svezzato, aveva dunque da pochissimi giorni rinunciato al latte della madre per cacciare cibo da solo. Il suo viaggio si è arrestato in un mare a lui poco familiare. Il progressivo surriscaldamento delle acque rende infatti appetibili anche le nostre acque.

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