Pubblicato il

Dal sud d’Italia a Tarquinia con l’eroina

Sgominata rete locale dedita al traffico di stupefacenti. In azione il Commissariato di polizia e i carabinieri di Ronciglione, Monteromano e Bassano Sei giovani del posto sono stati arrestati. Un marocchino è stato raggiunto dal fermo di polizia giudiziaria. Oltre 20 persone individuate come assuntori I pusher si rifornivano della droga anche 4 volte la settimana. Pedinamenti e intercettazioni telefoniche li hanno incastrati. Sequestrati anche cocaina e hashish

Sgominata rete locale dedita al traffico di stupefacenti. In azione il Commissariato di polizia e i carabinieri di Ronciglione, Monteromano e Bassano Sei giovani del posto sono stati arrestati. Un marocchino è stato raggiunto dal fermo di polizia giudiziaria. Oltre 20 persone individuate come assuntori I pusher si rifornivano della droga anche 4 volte la settimana. Pedinamenti e intercettazioni telefoniche li hanno incastrati. Sequestrati anche cocaina e hashish

COMMISSARIATO di ALESSANDRA ROSATI

TARQUINIA – Facevano la spola da Tarquinia al sud d’Italia, in particolare dalla Campania, per portare la droga fino a Tarquinia. Viaggi che si ripetevano fino a quattro volte la settimana per reperire eroina, cocaina e anche hashish poi smerciate nella cittadina etrusca. Ma sono finiti nella rete dei controlli organizzati dal Commissariato di Tarquinia, diretto dal dottor Roberto Arneodo, in coordinamento con i carabinieri della compagnia di Ronciglione (tenente Alfredo Tammelleo), della stazione di Monteromano (tenente Stefano Marino) e di Barbarano Romano (tenente Adriano Marzi). Sei giovani di Tarquinia, molti dei quali noti come assuntori, sono finiti in manette, mentre un marocchino, Mendour Nouredine di 37 anni, è stato raggiunto da un fermo di polizia giudiziaria mentre fuggiva all’estero.
I fatti hanno origine a marzo, quando polizia e carabinieri hanno fatto scattare l’operazione di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti nel comune tirrenico. Dopo i primi controlli su strada da parte di pattuglie di militari e di agenti di polizia è stato notato in città un aumento del consumo di eroina, peraltro con modalità di assunzione diverse rispetto al più noto ‘’buco’’ (la tendenza è infatti quella di aspirare i vapori dell’eroina dopo averla sapientemente scaldata sulla carta stagnola). Dalle prime informazioni acquisite – combinando tutti i tasselli raccolti mediante serrati servizi di osservazione e controlli su specifiche persone -, per gli inquirenti ha iniziato a delinearsi un possibile quadro investigativo sulla base del quale sono stati attivati servizi con personale in borghese sia del commissariato sia delle stazioni carabinieri di Monteromano e Barbarano. Tutte le informazioni sono state dunque inviate alla Procura di Civitavecchia dove è stato aperto un fascicolo investigativo dalla pm, dottoressa Margherita Pinto. Con l’ausilio anche di intercettazioni telefoniche, i primi riscontri sono arrivati già ad aprile, quando sono stati eseguiti i primi tre arresti in flagranza di reato. Le persone interessate, tutti giovani del territorio, sono state sorprese in macchina mentre erano di ritorno da un viaggio di approvvigionamento di droga che secondo gli inquirenti era confezionata in maniera tale da rendere evidente l’uso a fini di spaccio. In manette sono così finiti Corrado Propeti, 31 anni di Tarquinia, già noto alle forze dell’ordine per essere già stato arrestato per estorsione e tentato omicidio (si trovava in quel periodo in stato di libertà per via dell’indulto). Secondo la ricostruzione di polizia e carabinieri, proprio Propeti svolgeva il ruolo di organizzatore dell’intera rete locale. In carcere anche la sua fidanzata, Luigina Biagiarelli, 23 anni di Montalto di Castro e Federico Ramaccini, 28 anni di Tarquinia. A questa prima operazione, pochi giorni dopo, è seguito il fermo nei confronti del marocchino coinvolto nel traffico, sorpreso alla stazione di Tarquinia mentre era in procinto di lasciare il territorio nazionale, peraltro aveva pure i documenti falsi.
Un altro mese di indagine, poi il quadro è apparso delineato e gli investigatori hanno iniziato a tirare le somme: si trattava di traffico di eroina delimitato alla zona di Tarquinia come luogo di partenza e di arrivo della merce. Il seguito dell’attività investigativa è stato raccolto in un’articolata informativa trasmessa alla Procura della Repubblica di Civitavecchia che ha chiesto al gip, Nicola Di Grazia, l’emissione di ordinanze di custodia cautelare nei confronti degli indagati. Altri due giovani sono stati arrestati in esecuzione del provvedimento restrittivo lo scorso fine settimana: si tratta di Colombo Perelli, 28 anni di Tarquinia e di nuovo di Corrado Propeti, già in carcere, dove ha ricevuto l’ordinanza. L’intera operazione si è conclusa lunedì pomeriggio con l’arresto della giovane tarquiniese, Maria Vittoria Mosci di 24 anni, rientrata da un viaggio all’estero. In questa operazione si inserisce anche l’arresto di un altro ragazzo di Tarquinia, Aldo Ippoliti, 30 anni, colto in flagranza con tre chili di hashish. Oltre 20 persone indivuate come assuntori. «L’eroina rinvenuta – ha spiegato Arneodo – era ogni volta in piccole quantità: una precisa scelta dei pusher per evitare rischi. Preferivano infatti fare fino a tre, quattro viaggi ogni settimana per andare ad approvvigionarsi al sud d’Italia. Ad ogni viaggio corrispondeva un pre allarme per lo smistamento della droga in tempi celeri, riducendo così il rischio di essere intercettati». L’intero traffico, sia di approvvigionamento sia di diffusione aveva una base locale, Tarquinia appunto. «Avere sgominato questa rete – ha detto Arneodo – significa aver ridotto la diffusione di eroina soprattutto tra i più giovani».

ULTIME NEWS