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Dalla tv al grande schermo, l'esperimento di Ficarra&Picone

CINEMA. Nei cinema il secondo lavoro del duo comico siciliano, coadiuvato alla regia da Gianbattista Avellino. Nel cast Tony Sperandeo, Arnoldo Foà, Andrea Tidona, Remo Girone, Barbara Tabita, Lucia Sardo, Consuelo Lupo, Eleonora Abbagnato

CINEMA. Nei cinema il secondo lavoro del duo comico siciliano, coadiuvato alla regia da Gianbattista Avellino. Nel cast Tony Sperandeo, Arnoldo Foà, Andrea Tidona, Remo Girone, Barbara Tabita, Lucia Sardo, Consuelo Lupo, Eleonora Abbagnato

1975. Nel reparto maternità di un ospedale palermitano accade un fatto strano: i neonati delle culle numero 7 e 8 vengono scambiati da un infermiere folle in preda ad una sorta di crisi mistica. Trentun anni dopo Tommaso/Salvatore Ficarra e Daniele/Valentino Picone vivono inconsapevolmente ognuno la propria vita. Il primo è un delinquentello che smercia cd falsi, colleziona sim card per telefoni cellulari e ruba cartelli autostradali. Il secondo invece è il suo contrario: un trentenne borghese nullafacente, all’ottavo anno fuori corso dell’università di legge, pigro e sconclusionato. Il destino li farà incontrare, scopriranno di essere nati lo stesso giorno, nella stessa clinica e di aver vissuto l’uno nella famiglia dell’altro. Secondo lungometraggio di Ficarra&Picone, duo comico che da una decina d’anni si esibisce in televisione (Zelig) e a teatro, Il 7 e l’8 è una commedia scorrevole, divertente e mai volgare. Il passaggio dalla tv al grande schermo sembra riuscito, anche se il film non può essere certo considerato un capolavoro. La cosa che conta è che, guardando questa commedia, ci si lascia facilmente coinvolgere. La trama risulta ben costruita e i personaggi principali non fanno ombra ai comprimari. Tra questi spuntano Remo Girone (Mimmo Barresi – il padre naturale di Tommaso), Tony Sperandeo (Gino La Monica – l’infermiere colpevole dello scambio di neonati) e Arnoldo Foà (padre superiore). Grande attenzione viene rivolta pure alle figure femminili. I due comici siciliani, alla regia insieme a Gianbattista Avellino, inseriscono nella narrazione una serie infinita di gag esilaranti. Battute a profusione che fanno da cornice a situazioni a volte surreali. Tommaso/Ficarra è irresistibilmente comico sia nella goffaggine delle movenze che nelle espressioni del viso, che sono uno spasso. Ha il vizio, Tommaso, di rubare cartelli stradali (ne ha un garage pieno) provocando innumerevoli incidenti automobilistici nelle viuzze di Palermo, di entrare a casa passando dalla finestra e di preservare la bellissima sorella Eleonora dalle grinfie dei “masculi”. Più “normale” la figura di Daniele/Valentino Picone. La fidanzata è l’assistente del professore con il quale sta tentando invano di comporre la tesi. La sua normalità non si trasforma in efficienza. Senso del dovere, zero: piuttosto che laurearsi preferisce perdere tempo dietro ad Eleonora, della quale s’innamora. Ma ancora non conosce la vera identità di quella affascinante studentessa. Tutta la commedia è incentrata sull’equivoco e sulla confusione familiare. Suggestivo il refrain anni ’70 “E non ci lasceremo mai” (Wess & Dori Grezzi) se non altro perché ben si addice alla storia. Il pregio di questo film sta nella sua semplicità. E proprio questa qualità lo sta conducendo nella top ten degli incassi: secondo i dati Cinetel, il film di Ficarra&Picone è al terzo posto, dopo Ho Voglia di Te e Ghost Rider. Nelle sale del comprensorio: Etrusco (Tarquinia), Alfellini (Grottaferrata), Ariston (Colleferro), Augustus Multisala (Velletri), Cineplex Feronia (Fiano Romano), Cynthianum (Genzano di Roma), Moderno Multisala (Anzio), Multisala Lido (Anzio), Planet Multicinema (Guidonia), Politeama (Frascati), Ugc Cine Cite Leonardo (Fiumicino).                       Vin.So.

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