Pubblicato il

DDA, gli arrestati negano tutto

CARABINIERIHanno negato ogni addebito, proclamandosi innocenti. Daniele Medori, Danilo Costanzi, Pietro Aurino e Stefano Branco, arrestati dai carabinieri in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Procura presso la Dda di Roma, sono stati interrogati questo pomeriggio nel carcere di Aurelia dal gip Nicola Di Grazia per la convalida del fermo. Aurino, Branco e Medori, detenuti a Regina Coeli, sono stati tradotti temporaneamente a Civitavecchia. Nel corso dell’interrogatorio, assistiti dai loro difensori di fiducia, gli avvocati Pier Salvatore e Francesca Maruccio, hanno risposto a tutte le domende poste loro dai magistrati.
«I nostri assistiti – ha dichiarato l’avvocato Francesca Maruccio – hanno dato la loro versione dei fatti respingendo le accuse mosse mei loro confronti. A livello procedurale – prosegue il legale – il castello accusatorio si basa essenzialmente su intercettazioni e brogliacci di pg che sembrano più avere funzione di fonte indiziaria che di prova».
In particolare gli indagati hanno fermamente respinto l’accusa di associazione per delinquere di stampo mafioso «della quale – ha affermato l’avvocato Francesca Maruccio – appare assai difficile credere la sussistenza visto che i nostri assistiti non posseggono certo la mente criminaletale da poter partecipare a simili organizzazioni. Tra l’altro ogni perquisizione operata nei loro confronti ha dato esito negativo».
Intanto oggi dovrebbero tenersi gli interrogatori di garanzia degli altri arrestati nell’ambito della stessa operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia.

ULTIME NEWS