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Deleghe, niente accordo in maggioranza<br />

Dopo aver assegnato dieci incarichi, il sindaco riazzera tutto in seguito ad un’accesa discussione. Fiorentini e Vitali si contendono il Patrimonio. Balloni contro tutti: «Potrei anche rinunciare all’Enel» Nuova riunione dei capigruppo stasera per ridefinire i nomi e i ruoli da affidare ai consiglieri di maggioranza. Tra i papabili De Marco al Demanio, Nunzi all’Ater

Dopo aver assegnato dieci incarichi, il sindaco riazzera tutto in seguito ad un’accesa discussione. Fiorentini e Vitali si contendono il Patrimonio. Balloni contro tutti: «Potrei anche rinunciare all’Enel» Nuova riunione dei capigruppo stasera per ridefinire i nomi e i ruoli da affidare ai consiglieri di maggioranza. Tra i papabili De Marco al Demanio, Nunzi all’Ater

di MASSIMILIANO MAGRI’

Le prime dieci deleghe fino a due giorni fa considerate assodate, sono finite nel grande rimpasto successivo alla litigata dei consiglieri in riunione di maggioranza. Sembrava fatta, almeno per alcuni prima dell’infelice epilogo dell’incontro serale tenutosi al Sunbay, invece l’amara sorpresa. Così anche Riccardo Sbrozzi e Mauro Nunzi, almeno per ora dovranno dire addio alla Logistica e ai rapporti con Ater ed Erp, così come avrebbero fatto Leonardo Roscioni con la delega al Tribunale, Aldo De Marco con quella al Demanio e Gaudenzio Parenti deputato alle Politiche Giovanili. Fuori anche i Riformisti con Daniele Mecucci agli Anziani, seguito da Sebastiani alla Biblioteca Comunale e Bergodi alla Discarica. Quest’ultimo avrebbe chiesto in maniera azzardata addirittura un rimpasto di giunta, prendendo spunto da una riflessione di Mario Fiorentini attinente alla sua posizione e a quella del partito nel quale è stato eletto consigliere. All’ex assessore all’ambiente infatti, sarebbe dovuta andare l’ambita delega al Patrimonio, che per un caso neppure troppo fortuito è stata invece concessa a Dimitri Vitali di An. Da qui la polemica di Fiorentini, che avrebbe fatto osservare al sindaco come la Democrazia Cristiana per le Autonomia fosse l’unico partito rimasto a mani vuote, domandando a sua volta un assessorato. Scontati quindi i battibecchi con Alvaro Balloni, ai quali hanno partecipato anche Fabrizio Reginella e Sandro Scotti. Il confronto aspro c’è stato sull’Enel e le competenze riguardanti la delegazione trattante per la revisione della convenzione in corso tra la S.p.a. ed il comune, che avrebbe un ruolo apparentemente contrastante con quello della commissione consiliare allo sviluppo guidata proprio da Fiorentini. Stasera i capigruppo si riuniranno ancora per discutere i nomi ai quali affidare definitivamente le deleghe, prima di recarsi nuovamente al tavolo della maggioranza, dove stavolta le figure scelte dovrebbero essere ufficializzate.
Una settimana il cui inizio già si prospetta convulso, sia per l’importanza degli argomenti che saranno discussi, sia per il temperamento che caratterizza i partecipanti ai vari giochi politici.

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