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Disabilità, presentato “In- canto a Santa Marinella”

Il progetto è realizzato dal circolo didattico della preside Anna Maria Luperto

Il progetto è realizzato dal circolo didattico della preside Anna Maria Luperto

SANTA MARINELLA – Presentato, con l’intervento del vescovo Mons. Gino Reali e del sindaco Pietro Tidei, il progetto sulla disabilità “In-canto a Santa Marinella” realizzato dal Circolo Didattico della preside Anna Maria Luperto. L’intervento, sostenuto dall’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, vede la partecipazione di 25 alunni del secondo biennio della scuola primaria di cui 10 con disabilita’ e ha coinvolto 14 operatori scolastici di cui 4 docenti, 6 inseganti di sostegno, 2 assistenti specialistici, 2 collaboratori scolastici ed un esperto. L’ iniziativa è stata realizzata in collaborazione con l’Amministrazione comunale, l’Associazione dei genitori con ragazzi disabili “Stella Polare” e il gruppo scout Agesci che a febbraio avevano sottoscritto un apposito protocollo per il progetto articolato in attività di studio, ricerca e attività nei laboratori didattici. Le attività di studio e ricerca sono rivolte agli operatori coinvolti e mirano a facilitare l’omogenizzazione dei linguaggi, una più approfondita conoscenza di tecniche e metodologie e, soprattutto, una condivisione delle problematiche e delle competenze richieste nell’approccio con il diversamente abile. I laboratori, invece, sono rivolti agli alunni sono tre. Il primo, escursioni didattiche, è finalizzato, tra l’altro, a far conoscere agli alunni le principali specie di flora e di fauna del proprio ambiente. Si è già svolto ed è stato realizzato in collaborazione con l’associazione degli Scout , partner nel progetto. Ha visto impegnati gli alunni in varie attività i cui prodotti hanno dato vita ad una mostra al lato della presentazione. Il secondo laboratorio “arte e immagine” è finalizzato a favorire – attraverso l’espressione grafico-pittorica (disegni, testi e manufatti ) – lo sviluppo ed il potenziamento delle conoscenze acquisite durante le escursioni didattiche e delle relative esperienze vissute; un vissuto rivelato anche grazie alla realizzazione di elaborati realizzati attraverso l’uso delle nuove tecnologie . Il terzo laboratorio, infine, è quello musicale finalizzato alla realizzazione di canti da elaborare sulla base dei testi prodotti nel laboratorio precedente di arte e immagine. In questo progetto la presenza di bambini in difficoltà offre uno stimolo alla maturazione dei compagni (normodotati) i quali possono sviluppare la capacità di riconoscere e rispettare la “diversità” come valore autonomo e come risorsa che – pur in contrasto con la presunta normalità – affascina per bellezza e qualità, che in altre parole incanta. Da qui anche il titolo del progetto che ha voluto mettere in risalto la bellezza e la qualità della diversità che incanta anche attraverso quel linguaggio del corpo che più di ogni altro unisce e accomuna: il canto, appunto, e da qui “In – canto a Santa Marinella”. “E’ di chiara evidenza – ha detto l’insegnate Anna Pasqualina Grasso presentando l’iniziativa – che la disabilità, nella sua integralità, è la destinataria finale di una serie di azioni che fanno capo a diversi soggetti istituzionali, ed è indispensabile, quindi, che i vari soggetti coinvolti cooperino per garantire la qualità dei processi di integrazione anche attraverso la condivisione delle problematiche educative, dei linguaggi, delle metodologie di intervento,delle risorse e degli strumenti da utilizzare”. “L’Amministrazione è pronta a dare sostegni concreti alla disabilità – ha commentato il sindaco Pietro Tidei – dando corpo ad una Fondazione insieme alla diocesi, alla scuola e alle associazioni del settore e, ad esempio, concedendo in gestione a disabili uno dei parchi cittadini migliorando l’analoga iniziativa a cui ho avuto modo di dare vita a Civitavecchia quando ero sindaco.”  “E’ da progetti come ‘In- canto a Santa Marinella’– ha concluso Tidei – che è possibile rendere disabili e non protagonisti attivi, capaci di trasformare in competenze personali le conoscenze e le abilità acquisite soprattutto nell’ambito dell’ educazione alla convivenza civile”.

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