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Domenica d'inferno: incendio in città, palazzi evacuati

Le fiamme sono partite da via Bandita delle Mortelle prima delle 17 e, complice il forte vento, hanno raggiunto la parte alta di Campo dell'Oro, dove per precauzione sono stati sgomberati 4 edifici. Due persone intossicate trasportate al San Paolo. Rinforzi per i vigili del fuoco da tutto il comprensorio. Traffico in tilt nella zona sud

Le fiamme sono partite da via Bandita delle Mortelle prima delle 17 e, complice il forte vento, hanno raggiunto la parte alta di Campo dell'Oro, dove per precauzione sono stati sgomberati 4 edifici. Due persone intossicate trasportate al San Paolo. Rinforzi per i vigili del fuoco da tutto il comprensorio. Traffico in tilt nella zona sud

Una domenica d’inferno e di paura per centinaia di abitanti della zona compresa tra Bandita delle Mortelle, la parte alta di Campo dell’Oro, fino alle case adicanti al Dopolavoro ferroviario. Per cause ancora da appurare da parte dei Vigili del Fuoco, poco prima delle 17 – da quanto riferiscono alcuni testimoni – nel tratto mediano di via Bandita delle Mortelle, un’area incolta dove sterpaglie e vegetazione di ogni tipo la fanno da padroni, è divampato un incendio che in pochissimi minuti, complice il forte vento che soffiava verso mare, si è esteso su un’area molto vasta. Immediato l’intervento di tutti i Vigili del Fuoco a disposizione della Bonifazi, coadiuvati dai volontari del gruppo comunale della Protezione Civile, con il supporto delle forze dell’ordine e di uomini e mezzi ginti da tutto il comprensorio.

Le sterpaglie lungo il fosso di Zampa d’Agnello hanno impiegato pochissimo a bruciare e sulla zona sud della città, semi-inghiottita da una spessa coltre di fumo, ha cominciato a ricadere fuligine. L’incendio ha lambito numerose abitazioni, arrivando a pochi metri dall’istituto Marconi, tra via Bandita delle Mortelle e via Ciro Corradetti. Più giù lungo il Fosso molti hanno temuto il peggio: le lingue di fuoco sono arrivate a pochi passi dalla zona dove inizia l’edilizia popolare: in via Bruno Buozzi sono stati evacuati 4 palazzi, nei pressi del campo di calcio “Tamagnini” è stata segnalata anche una fuga di gas, che ha creato ulteriore allarme, e si è temuto per il distributore Api lungo il viadotto Pertini, a lungo minacciato dalle fiamme, prima che intorno alle 19, provvidenzialmente, girasse il vento.

La velocità e la forza dell’incendio erano tali che è riuscito ad oltrepassare la strisca d’asfalto del viadotto, trovando nuovo combustible nelle sterpaglia sul fianco opposto della strada, bruciando fino a via Adige, e mettendo a rischio il Dlf, protetto, solo da un lato, dal suo campo di calcio, una distesa di terra non aggredibile dal fuoco.

Tra i numerosi cittadini che hanno prestato la loro opera per cercare di salvare le case, due persone sono rimaste intossicate dal denso fumo e sono state trasportate al San Paolo: le loro condizioni non sono comunque gravi. In tilt il traffico nella zona sud della città: lunghissime code si sono formate sull’Aurelia, dove arrivavano numerosi i vacanzieri diretti in Sardegna e su viale Baccelli, dove sono stati chiusi tutti gli incroci diretti verso la zona del pericolo. (SEGUE)

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