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Droga e camorra, nuovi interrogatori

Due ore di colloquio per fare luce su alcuni aspetti ancora poco chiari della vicenda che lo ha visto coinvolto. Tanto è durato l’interrogatorio di Emiliano Branco, svoltosi questa mattina presso il carcere di Borgata Aurelia dove il ragazzo è detenuto dal giorno dell’arresto, avvenuto l’8 agosto scorso nel corso della cosiddetta ‘‘Operazione Nerone’’.
L’esame, condotto dal Procuratore Antimafia Giovanni Di Leo, coadiuvato dal Sostituto Procuratore locale Edmondo De Gregorio, è stato richiesto dal legale difensore dell’indagato, l’avvocato Daniele Barbieri, per permettere all’accusato di fornire la propria versione dei fatti contestati dalla Procura, in special modo di chiarire i rapporti intercorrenti con gli altri sei indagati, arrestati dai Carabinieri nel corso della medesima operazione, e con gli altri finiti invece in manette lo scorso luglio, sempre a seguito delle indagini condotte dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma.
Due ore durante le quali il ragazzo è stato chiamato a fornire la propria versione dei fatti, «soprattrattutto perché – ha spiegato il legale – volevamo dimostrare una posizione diversa rispetto a quella indicata dagli inquirenti».
Al termine dell’interrogatorio l’avvocato Barbieri, che si è mostrato piuttosto soddisfatto e fiducioso, ha preannunciato che entro qualche giorno presenterà istanza per la conversione della custodia carceraria in una misura più lieve.

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