Pubblicato il

Ds, in nove contro il reingresso della Mussi

MARCOEsprimono pubblicamente tutt il loro disagio, per quanto avviene nel partito cittadino, ben nove esponenti della mozione Fassino dei Ds, tra i quali l’ex segretaria Annalisa Tomassini, l’ex segretario della Sinistra Giovanile Valerio Mori e l’ex presidente del Consiglio Tiziano Cerasa. Un dissenso fermo e in parte già noto, che si concentra, si legge tra le righe, sulla decisione di riammettere in lista gli esponenti dell’Area Mussi, gli stessi che hanno determinato la caduta della Giunta Saladini. I nove esponenti diessini parlano di una unità del partito, che «si è tradotta nella chiusura ermetica dei centri decisionali della politica negli angusti recinti delle mozioni». Un dibattito nel quale si inserisce la nascita del Partito Democratico, che ha già incassato, a livello nazionale, il secco no di Mussi. Un ‘‘no’’ che, secondo i nove fassiniani, rende leggittimo domandarsi perché si sia data priorità alla ricomposizione del partito, «se poi quell’unità, conseguita negando ostinatamente ogni ambito di discussione circa l’ultimo anno politico, verrà ridiscussa già il giorno dopo il congresso. Noi riteniamo – aggiungono – che la caduta della Giunta Saladini sia stato un danno per la città, abbiamo ritenuto e continuiamo a ritenere che una discussione su questo punto sia ineludibile ed è solo questione di tempo». Netta anche la critica a «certa sinistra, sé dicente radicale» che «ha costretto L’Unione a negarsi l’utilizzo di quegli strumenti di apertura democratica alla società (le primarie, ndr), che invece Fassino ha valorizzato nella sua relazione, invocando primarie sempre e sul principio di “una testa, un voto”. La rimozione di tutto ciò ha determinato atteggiamenti ambigui nei confronti delle liste civiche nel loro complesso, ammettendone una al tavolo de L’Unione a pieno titolo ed escludendo le altre, invitate ad esercitare un ruolo di mera ratifica. Siamo certi che il soggetto politico nuovo saprà imprimere una decisa svolta – concludono – e creerà una nuova sinergia fra cittadini e politica, aprirà una fase di vera democrazia partecipativa».
Intanto Marco Piendibene elogia il programma del candidato sindaco dell’unione Nicola Porro «protagonista – si legge in una nota – di una concezione innovativa del governo della città». In particolare Piendibene afferma di apprezzare il grande impegno promesso da porro nei settori del sociale e del volontariato, con il contestuale recupero dell’Area Italcementi.

ULTIME NEWS