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Due su tre scelgono Moscherini

I risultati di un sondaggio elettorale Ipsos: la corsa per il Pincio oggi appare senza storia. Porro avrebbe poco più della metà dei consensi del candidato del Patto per la Città, in netto vantaggio e con la concreta possibilità di vincere al primo turno: oggi è al 65,3% nel confronto con il suo principale avversario

I risultati di un sondaggio elettorale Ipsos: la corsa per il Pincio oggi appare senza storia. Porro avrebbe poco più della metà dei consensi del candidato del Patto per la Città, in netto vantaggio e con la concreta possibilità di vincere al primo turno: oggi è al 65,3% nel confronto con il suo principale avversario

Gianni Moscherini in netto vantaggio in un ipotetico ‘‘uno contro uno’’ con Nicola Porro, quasi doppiato. E’ quanto emerge dal sondaggio commissionato dalla Seapress all’istituto Ipsos, diretto da Nando Pagnoncelli. La rilevazione effettuata il 2 ed il 3 aprile scorsi è stata incentrata sui due principali candidati in campo ed ha restituito un risultato perentorio: alla domanda «Quale candidato voterebbe oggi tra Moscherini e Porro» ha risposto il 75% del campione (il 14% era ancora incerto, mentre l’11% non voterà o non ha risposto), con il 65,3% degli intervistati che ha scelto Moscherini, contro il 34,7% di Porro. Dal sondaggio emerge che Moscherini è un valore aggiunto notevole per la propria coalizione, ma che comunque le liste che lo sostengono non avrebbero problemi ad evitare la pericolosa potenziale situazione di ‘‘anatra zoppa’’: riuscirebbero infatti, complessivamente ad attestarsi ad oltre il 60% dei voti, contro il 38,2% della parte di Unione che sostiene Porro. Il dato non tiene conto delle altre possibili candidature annunciate (De Paolis, Dell’Anno, Pedrini), ma è sicuramente significativo per quanto concerne gli attuali rapporti di forza tra i due principali candidati, tant’è che al momento il principale interrogativo non riguarda chi, tra Moscherini e Porro sia in vantaggio, bensì se l’ex presidente dell’Autorità Portuale riuscirà o meno a vincere al primo turno, evitando un ballottaggio che potrebbe riaprire una partita che oggi appare dal risultato quasi scontato. Al momento, secondo lo studio Ipsos, Moscherini è forte di una notorietà che gli deriva da 10 anni vissuti da protagonista alla guida del porto: lo conoscono 88 civitavecchiesi su 100, mentre Porro sta faticosamente recuperando il gap, arrivando al 50% di elettori da cui è conosciuto. Quello che inoltre emerge chiaramente è una sorta di rassegnazione alla vittoria di Moscherini da parte di una fetta consistente dell’elettorato di centrosinistra: se infatti alla domanda «Se alle prossime elezioni comunali a Civitavecchia si presentassero solo il centro sinistra e il centro destra, chi preferirebbe che vincesse», le due coalizioni sono perfettamente appaiate al 34% (per il 12% dipenderebbe dal candidato, mentre il 20% è incerto o non risponde), quando si chiede «secondo lei, chi avrà più probabilità di vincere?», il 51% risponde il centro destra, contro il 20% del centro sinistra. Quanto al gradimento come sindaco, il 61% degli intervistati risponde molto o abbastanza per Moscherini, contro il 28% per Nicola Porro, che ha poco più di un mese per cercare di ribaltare una situazione che oggi per lui appare disperata.

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