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E' nato l'ordine dei commercialisti ed esperti contabili

CONVEGNO«La fusione deve essere la nostra forza. Ora abbiamo i mezzi per farci sentire». E’ nato infatti anche in città l’Ordine dei Commercialisti ed Esperti Contabili che conta la partecipazione di 117 dottori commercialisti e 106 ragionieri. L’area di interesse è la stessa del Tribunale di Civitavecchia, cioè quella che da Fiumicino raggiunge Tarquinia, passando per 14 comuni.
Il 31 maggio scorso si sono svolte le votazioni per l’elezione dei 9 consiglieri. Alla presidenza dell’ente è stato nominato il dott. Carlo Sbrozzi. Con lui sono stati indicati anche quattro dottori commercialisti: Marco Manovelli (Civitavecchia), Cinzia Marzoli (Cerveteri), Maria Assunta De Vita (Ladispoli), Cristiano Sforzini (Bracciano). Tra i Ragionieri sono stati eletti Carlo Romano (Civitavecchia), che assumerà per legge la veste di vice presidente dell’ordine, Stefano Rizzitiello (Civitavecchia), Domenico Nastasi (Civitavecchia) e Carlo Di Giuseppe (Fregene). Il consiglio avrà piena operatività a partire dal 1 gennaio prossimo, ma già da oggi si lavora per porre le basi di un’attività che sia concreta.
«Oltre a ringraziare chi ha contribuito, insieme agli elettori, al duro lavoro svolto in questi mesi – ha sottolineato con soddisfazione il dott. Sbrozzi – devo ringraziare il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Civitavecchia Vincenzo Cacciaglia per la continua opera di stimolo e di impulso per la nascita di questo ordine professionale».
E proprio Cacciaglia ha sottolineato l’importanza, ora più che mai, di operare in sinergia. «Sarebbe necessario convocare al più presto un consiglio congiunto – ha spiegato – per dare un segnale forte alla città della nostra presenza e per iniziare a stilare un calendario di possibili attività. Inoltre bisognerà incontrare insieme il nuovo sindaco ed i primi cittadini dei comuni del comprensorio per avviare una operazione di rilancio ed intervento nei vari settori».
In un territorio così vasto, quindi, l’obiettivo è ora quello di non perdere tempo e di iniziare ad operare. «Lavorare per garantire una qualificazione professinale dei nostri colleghi – ha aggiunto il vicepresidente Romano – e sfruttare la fusione per garantire una voce più consistente della categoria nel territorio saranno i primi passi del nuovo ordine».

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