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Elezioni, Giulivi torna in campo con la Cdl

Tarquinia. Martedì sera chiuso l’accordo politico tra il sindaco uscente e la Casa delle Libertà  Sottoscritto un documento tra FI, An, Udc, Fiamma Tricolore, Nuova Dc e Lista civica. Prendono tempo Socialisti e Repubblicani In caso di vittoria saranno rappresentati tutti i partiti, anche senza quorum. Da oggi è scontro con Mauro Mazzola dell’Unione

Tarquinia. Martedì sera chiuso l’accordo politico tra il sindaco uscente e la Casa delle Libertà  Sottoscritto un documento tra FI, An, Udc, Fiamma Tricolore, Nuova Dc e Lista civica. Prendono tempo Socialisti e Repubblicani In caso di vittoria saranno rappresentati tutti i partiti, anche senza quorum. Da oggi è scontro con Mauro Mazzola dell’Unione

TARQUINIA – Il sindaco Alessandro Giulivi è della partita. Martedì sera, alla riunione fiume con tutti i partiti della Casa delle Libertà, è stata sciolta ogni riserva. Il primo cittadino uscente, di fronte alle oltre tremila firme raccolte dai cittadini e alle scuse di Forza Italia con la quale era entrata in contrasto nelle settimane scorse, ha deciso di riprendere in mano la campagna elettorale. Giulivi torna così sui suoi passi, ritirando la rinuncia al secondo mandato ufficializzata con una lettera inviata a tutti i cittadini di Tarquinia. E lo fa, con una coalizione più forte di prima, avendo ottenuto il placet di FI, An, Fiamma Tricolore, Nuova Dc, Udc, ma anche di una lista civica ‘‘Per Giulivi sindaco’’ e del gruppo di Renzo Rosati, l’ex azzurro, oggi Udc, con il quale il sindaco era entrato in contrasto durante la legislatura. Prendono tempo, invece, Repubblicani e Socialisti che scioglieranno le loro riserve domani sera. I socialisti dovranno decidere dell’eventuale ritiro di Marco Pacchelli, candidato nei giorni scorsi. La decisione della coalizione di marciare compatta è stata maturata durante la riunione fiume svoltasi al palazzo comunale. «Visto che tutti – ha detto il primo cittadino – dai partiti alla gente mi chiedono di non abbandonare lo scranno, ho deciso di ascoltare la loro voce». Tre i punti cruciali del documento sottoscritto dalle forze politiche della Cdl. Tutti i partiti, anche quelli che non riusciranno a raggiungere il quorum, in caso di vittoria saranno rappresentati. Gli assessorati e gli incarichi di governo saranno invece assegnati in base alla percentuale ottenuta da ciascun partito. Infine, le cariche attuali, quali la Multiservizi, la Spal, Mediotirreno e Talete, saranno azzerate al momento del risultato elettorale (di vittoria o di perdita). Proprio sulle modalità di alcuni punti del documento è sorto lo scontro tra Giulivi e i Socialisti e Repubblicani, che pur intendendo partecipare con una lista unitaria, hanno avanzato richieste, di un assessore e di un rappresentante nella Multiservizi, per due partiti. A conti fatti, Giulivi parteciperà alla competizione elettorale con almeno centoventi candidati. Resta da vedere cosa deciderà Renato Bacciardi che aveva presentato la sua scesa in campo con il Polo civico. Già ieri sono iniziate le trattative della Cdl per convincere l’imprenditore a ritirare la sua candidatura. Ma è certo che la vera battaglia, Giulivi dovrà affrontarla con Mauro Mazzola, del centrosinistra. Come anticipato dal nostro giornale è l’assessore provinciale dei Ds, il candidato sindaco dell’Unione. che nella stessa serata di martedì ha ottenuto l’ok di Democratici di Sinistra, Margherita, Sdi, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani. Una scelta meditata, frutto di convincimento profondo nella coalizione di centrosinistra che lascia la porta aperta al dialogo nei confronti dell’Udeur e dei Verdi che ancora ad oggi sono intenzionati ad affrontare da soli la difficile corsa verso il Comune di Tarquinia.

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