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Emergenza abitativa, il Comune corre ai ripari

Dopo le polemiche con l’Ater, il sindaco Moscherini si rimbocca le maniche: «Adesso si apre una nuova fase». Intanto l’assessore ai servizi sociali Guidoni parla di una vera politica delle case in fase di partenza

Dopo le polemiche con l’Ater, il sindaco Moscherini si rimbocca le maniche: «Adesso si apre una nuova fase». Intanto l’assessore ai servizi sociali Guidoni parla di una vera politica delle case in fase di partenza

CIVITAVECCHIA – Finalmente un freno all’emergenza abitativa che da anni tormenta la città di Civitavecchia. Lo rende noto il sindaco Gianni Moscherini in un comunicato, preannunciando una nuova fase operativa, successiva ad alcuni recenti provvedimenti finalizzati alla riduzione dei disagi legati alle abitazioni. Dopo il lungo botta e risposta tra il primo cittadino ed il presidente dell’Ater Gianfranco Di Ludovico, al termine del quale Moscherini ha fatto sapere di aver richiesto al Presidente della Regione Marrazzo il commissariamento dell’Azienda, il sindaco ha provveduto nei giorni scorsi a requisire previa ordinanza, alcuni alloggi pubblici inabitati per metterli a disposizione temporanea di famiglie in situazione drammatica. «Le ordinanze di questi giorni – ha dichiarato in una nota – sono state una risposta dovuta a nuclei finiti in emergenza abitativa, che consentiranno per sei mesi agli interessati di avere un tetto sopra la testa». Sa bene Moscherini che i provvedimenti assunti non bastano per risolvere definitivamente il problema case, fa però sapere di aver avviato negli ultimi mesi un percorso orientato verso un nuovo status: «Ripristinare la legalità – ha affermato Moscherini – per noi è un obiettivo primario». A tal proposito il sindaco spiega la strada che insieme alla sua squadra intende percorrere: «Presto partirà la conferenza dei servizi con l’Ater – ha fatto sapere – in cui verificheremo lo stato del patrimonio e concorderemo le linee per la manutenzione degli immobili». Nel suo intervento il numero uno del Pincio non trascura l’aspetto delle graduatorie, preannunciando intanto severità nei controlli su chi attualmente occupa gli appartamenti «Fisseremo i punti necessari per una verifica della persistenza dei requisiti che sono stati alla base delle assegnazioni negli anni passati». Si è poi parlato di fondi regionali a disposizione per l’individuazione e realizzazione di nuovi alloggi, e della ricomposizione della commissione che stilerà le graduatorie sulla base delle domande inoltrate dai cittadini «Entro due mesi – ha concluso il sindaco – dovremmo essere in grado di varare la riorganizzazione complessiva sia del sistema delle assegnazioni che del nuovo piano per l’emergenza abitativa». Sull’argomento è intervenuto anche l’assessore ai servizi sociali Chiara Guidoni sottolineando il lavoro finora portato avanti dall’amministrazione comunale «Quella dell’emergenza abitativa – ha affermato è una situazione continuamente monitorata ad ogni livello, compreso quello della verifica del patrimoni». La Guidoni fa sapere di alcune risposte urgenti date di recente alla gente, ricorrendo a una serie di approfondite indagini per rintracciare gli appartamenti liberi «D’ora in avanti – ha concluso – ci concentreremo sull’inizio di una nuova politica della casa, confidando in una maggiore collaborazione con l’Ater».

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