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Emergenza casa, l'Ater ripassa la palla al Comune

Il presidente Di Ludovico respinge al mittente le accuse del Sindaco, oltre che le richieste di dimissioni del Cda. "L'Azienda ha già i fondi, ma il Comune non ci ha ancora accordato le aree". Sulla questione De Sanctis: "Invece di fare populismo, Moscherini spieghi perché ha incontrato i cittadini insieme a chi ha causato la situazione attuale"

Il presidente Di Ludovico respinge al mittente le accuse del Sindaco, oltre che le richieste di dimissioni del Cda. "L'Azienda ha già i fondi, ma il Comune non ci ha ancora accordato le aree". Sulla questione De Sanctis: "Invece di fare populismo, Moscherini spieghi perché ha incontrato i cittadini insieme a chi ha causato la situazione attuale"

di MASSIMILIANO MAGRI’

Il presidente dell’Ater Gianfranco Di Ludovico non ci sta e replica punto per punto alle accuse mossegli dal sindaco, oltre che respingere con forza le richieste di dimissioni dell’intero Cda. Di Ludovico non usa infatti troppi giri di parole per definire «populista l’uscita di Moscherini presso il quartiere De Santis, fatta contro le persone sbagliate. Trovo curioso infatti che, proprio accanto a lui, a strappare applausi con i suoi attacchi all’Ater sia stato proprio l’ex dirigente dell’ufficio tecnico dell’azienda (Mauro Nunzi, oggi consigliere comunale della Lista Moscherini, ndr), che tutti gli inquilini hanno sempre ritenuto il responsabile dell’attuale situazione, anche per il fatto di aver ricoperto l’incarico di direttore generale dal 1997 al 2004. Mi auguro – ha aggiunto Di Ludovico – che prima di portare l’ex dirigente Ater ad una riunione populistica e popolare, si sia preoccupato di dire a chi occupa abusivamente una casa che stanno commettendo un reato». Proprio sul tema delle occupazioni abusive di alloggi, soprattutto se in seguito alla morte dell’affittuario, il presidente sottolinea che la responsabilità non può essere attribuita all’Ater, «che in genere – racconta – è sempre l’ultima a sapere che l’inquilino è deceduto, perché la voce partendo dalla scala del palazzo arriva agli abusivi di certo prima di quanto un atto ufficiale venga trasmesso agli uffici dell’Ater. Ciononostante l’azienda è naturalmente disponibile a collaborare per trovare soluzioni condivise ed anche eventualmente dei meccanismi giuridici per risolvere simili situazioni». Insomma una piena collaborazione con le istituzioni e con i Comuni, anche se, secondo Di Ludovico, non sempre corrisposta. «Basti pensare – afferma – che in base all’ultimo piano approvato dal Regione Lazio, potremo presto vendere 400 alloggi, ricavando circa 17 milioni di euro, da investire per la costruzione di 200 nuovi appartamenti. Quanto basta insomma per risolvere nell’arco di 3-4 anni il problema casa a Civitavecchia, anche grazie ai 2 milioni e mezzo di euro stanziati la Regione, affidati all’Ater dal commissario Iurato e che oggi invece il sindaco Moscherini ha legittimamente reclamato. In tutto infatti si realizzeranno 225 appartamenti, a fronte delle 95 persone attualmente in lista di attesa. A mancare sono però le aree, che il comune di Civitavecchia, a differenza della disponibilità mostrata da quelli di Tolfa, Allumiere e Santa Marinella, non ha ancora individuato».
Di Ludovico ha infine voluto sottolineare i risultati raggiunti durante la nuova gestione dell’ente, con i vari interventi già fatti o programmati (190 mila euro per la ristrutturazione di stabili nel quartiere De Santis, 2,7 milioni di euro per l’eliminazione di barriere architettoniche e l’installazione di ascensori). Deciso anche il richiamo alla trasparenza sia nelle gare che negli affidamenti «un tempo – ha spiegato il presidente – gestiti internamente dal solo ufficio tecnico, con il risultato che a lavorare erano solo due famiglie, mentre gli inquilini spesso si lamentavano per il fatto che i lavori dopo appena pochi mesi erano da rifare». Di Ludovico ha infine comunicato la decisione assunta di recente dal Cda di abbattere le passività dell’ente, novità quest’ultima, che dovrebbe portare ad un bando di concorso per quattro nuove assunzioni.

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