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Emergenza case, chiesti fondi per 26 milioni

Il Comune ha inoltrato la domanda di finanziamento alla Regione Lazio. Serviranno per acquistare 50 alloggi e costruirne altri 100. Moscherini replica a Di Ludovico: «Le aree sono state assegnate dal 2004, ma da allora dall’Ater non è arrivato alcun progetto»

Il Comune ha inoltrato la domanda di finanziamento alla Regione Lazio. Serviranno per acquistare 50 alloggi e costruirne altri 100. Moscherini replica a Di Ludovico: «Le aree sono state assegnate dal 2004, ma da allora dall’Ater non è arrivato alcun progetto»

MOSCHERINI«Il Comune ha assegnato all’Ater nel novembre 2004, aree per la realizzazione di circa 70 alloggi. Da allora, l’agenzia non ha sottoposto all’Amministrazione Comunale alcun progetto planivolumetrico sul piano di zona 10, che pure ha integralmente a sua disposizione: non è questa una gravissima carenza dell’ente?». Il sindaco Gianni Moscherini non usa mezzi termini per rispondere alle affermazioni del presidente Gianfranco Di Ludovico che lamentava il blocco dell’assegnazione di terreni per l’emergenza abitativa da parte del Pincio.
«Innanzitutto – aggiunge ironicamente Moscherini – posso dirmi contento perché finalmente l’Ater dichiara che intende costruire alloggi. Si tratta di una notizia importante, anche se accompagnata da inesattezze che confermano che all’interno di quell’ente c’è una grande confusione organizzativa. Il maggiore degli errori è l’aver affermato che il Comune non ha dato disponibilità di aree per la realizzazione di nuovi alloggi».
«Sembra quasi, in effetti – va avanti il Sindaco – che l’Ater non sia interessata a costruire a Civitavecchia, visto che uno dei provvedimenti più significativi intrapresi negli ultimi tempi è la richiesta di realizzare alloggi in edilizia convenzionata per la locazione a termine a Santa Marinella. Certo, sono decisioni che spettano all’Ater, ma in qualità di Sindaco mi permetto di dire all’agenzia che i soldi che incamera dalla vendita degli alloggi a Civitavecchia, sempre a Civitavecchia debbono essere reinvestiti, e non nei comuni limitrofi, dipendentemente dal colore che “vestono” le rispettive amministrazioni».
Riguardo al sopralluogo al quartiere De Sanctis il primo cittadino ricorda che «gli abitanti ci hanno fatto vedere la situazione per quella che è, con interventi di manutenzione ordinaria che richiederebbero poche settimane di lavoro per essere portati a termine e che invece vengono procrastinati, sortendo tra gli altri l’odioso ed incivile effetto di sequestrare in casa propria alcuni invalidi. Questo stato di cose rappresenta lo specchio di ciò che avviene a livello generale, e che comporta il degrado nel quale troppe zone del nostro territorio continuano a giacere, al di là delle parole».
«Comunque, proprio per far fronte a breve e medio termine all’emergenza abitativa, abbiamo inoltrato alla Regione Lazio una richiesta di contributo straordinario, che prevede l’acquisto di circa 50 alloggi per un importo di 12 milioni e mezzo e della realizzazione diretta di altri 100 alloggi per un importo di circa 13 milioni e mezzo e che se finanziati anche solo in parte sarebbero una risposta concreta importantissima. Questo in aggiunta ai fondi di oltre due milioni e mezzo che il Comune ha recuperato, proprio dall’Ater, per l’acquisto diretto di alloggi».

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