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Emergenza scuola: a Cerveteri si pensa ad una occupazione legale d'urgenza

di Stefania Vignaroli

CERVETERI – Continuano gli incontri per risolvere l’emergenza scuola della cittadina. Martedì sera nell’aula della Giunta Comunale l’assessore Franco Bornia e il sindaco Antonio Brazzini hanno incontrato alcuni membri del Consiglio di Circolo dei genitori della scuola “Giovanni Cena”. La riunione non ha portato a nessuna soluzione definitiva; il primo cittadino ribadisce che il comune non possiede aree di proprietà per costruire la scuola. “L’amministrazione non ha portato avanti delle procedure adeguate per risolvere questa situazione vista la scadenza del piano regolatore che andrebbe tempestivamente reintegrato ai fini di un’area dedicata all’edilizia scolastica”l amentano i genitori. Ieri mattina ennesimo incontro con l’assessore ai lavori pubblici e il segretario comunale per una soluzione dell’ultima ora. Si è presa in esame la possibilità di una occupazione legale d’urgenza dove costruire sei classi, per togliere i bambini dai fatiscenti garage di Via Iocchi, e non prendere ulteriori decisioni inadeguate che fanno spendere soldi all’amministrazione comunale e non garantiscono i principi minimi della scolarità. L’assessore ai lavori pubblici, raccogliendo le richieste dei genitori che lamentano” l’inadempienza dell’amministrazione” avvierà una procedura di esproprio per il reperimento dell’area. Questa soluzione prevede comunque l’appoggio dell’intera giunta comunale, e i tempi legali sono lunghi, circa 6 mesi, per avere il parere tecnico favorevole della Regione.

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