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Enel: I black-out del presidente

Troppo impegnato ad inventarsene ogni giorno una nuova Fulvio Conti, presidente dell’Enel, finisce per avere dei veri e propri black-outs mnemonici non ricordando quanto detto il giorno prima. Il ministro dell’ Ambiente afferma che l’Italia si riscalda quattro volte più velocemente del resto del globo , l’anno 2007 è stato il più caldo che si ricordi, l’ISTAT ci informa che i consumi domestici di energia elettrica lo scorso inverno sono diminuiti proprio per le più miti temperature ed il presidente dell’Enel non trova di meglio che evocare improbabili scenari siberiani la cui responsabilità sarebbe del malaccorto ministero dell’Ambiente, dimenticando che, come da lui dichiarato con un certo compiacimento in un’intervista all’Espresso, il motivo fondamentale dei precedenti black-outs fu la vendita all’estero dell’energia elettrica prodotta da Enel perché più conveniente. Ma per fortuna che c’è il ministro neoliberista Bersani che, approdato nel Partito democratico e finalmente libero della scomoda etichetta di sinistra, si prepara, dopo il sì al carbone, a dare il suo nulla osta a bruciare anche la “monnezza”. Quanto, poi, ci sia di democratico nel suo disinteresse per la salute dei cittadini e nella sua insofferenza verso le sacrosante esigenze di quelli che definisce “ localismi”, lo lasciamo decidere alla sua coscienza prima ancora che alla sua intelligenza politica. Meditate gente, meditate.

Marco Di Gennaro

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