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Etruria "poco differenziata" rispetto al passato

Ritardi nella raccolta dei rifiuti e problemi sindacali interni. Difficoltà a voltare pagina, nonostante la nomina dell’amministratore unico Massimo Lombardi

Ritardi nella raccolta dei rifiuti e problemi sindacali interni. Difficoltà a voltare pagina, nonostante la nomina dell’amministratore unico Massimo Lombardi

In molti angoli della città nei giorni scorsi lo spettacolo si è presentato sempre uguale: cassonetti della spazzatura ricolmi e mucchi di rifiuti riversati sulla strada, con un’abbondanza di buste piene di bottiglie di plastica. Una situazione insostenibile dovuta alla mancata raccolta dei rifiuti, che non ha tardato ha far scoppiare polemiche tra i residenti.
Ne abbiamo parlato con Massimo Lombardi, il neo amministratore unico di Etruria Servizi, la società che gestisce la raccolta dei rifiuti nell’area di Civitavecchia. «Il disservizio nella raccolta della spazzatura – ha dichiarato il manager Lombardi – è nato da un problema sindacale che stiamo ancora verificando. Un gruppo di lavoratori infatti ha rallentato l’andata al lavoro, poiché sostiene che i mezzi da loro utilizzati non sono conformi alle norme di sicurezza previste dalla legge. Noi di Etruria Servizi naturalmente affermiamo il contrario e presto si chiarirà la situazione». E nell’attesa di una soluzione della controversia, in città il servizio di raccolta rifiuti, fino a ieri, non sembra ancora tornato alla normalità, contrariamente a quanto sostiene lo stesso Lombardi: «Da martedì la raccolta della spazzatura – ha detto l’amministratore unico – è tornata ad essere regolare. Certo, ci vuole un po’ di tempo per smaltire le 24 ore accumulate di ritardo».
Già lo scorso anno si era presentato lo stesso problema con la raccolta dei rifiuti. La nomina di Massimo Lombardi ad amministratore unico di Etruria Servizi non pare dunque aver ancora portato a quel vero rinnovamento, a quel nuovo inizio di cui aveva parlato a settembre il sindaco Moscherini, durante la conferenza stampa di presentazione del manager. Anzi, in quell’occasione Moscherini aveva affermato che «se Etruria Servizi dovesse finire nuovamente in perdita, non impegnerò un solo centesimo dei contribuenti per finanziare un servizio troppo costoso e che non funziona». Moscherini aveva poi aggiunto che le direttrici sulle quali si doveva operare per il risanamento di Etruria erano il recupero del ‘‘core business’’ dell’azienda e la suddivisione degli operatori in quattro squadre, una per ogni circoscrizione, e ciascuna coordinata da un responsabile, «che risponderà direttamente con il proprio telefono cellulare alle richieste dei cittadini, i quali finalmente sapranno a chi rivolgersi». Staremo a vedere.

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