Pubblicato il

Etruria Servizi, arriva il super manager

Il primo cittadino decapita i vertici della municipalizzata e nomina un amministratore unico «È l’ultima occasione per la Spa, il Pincio non spenderà più i soldi dei contribuenti per ricapitalizzarla Divideremo i lavoratori in una squadra per ogni circoscrizione». I sindacati confermano lo sciopero del 13

Il primo cittadino decapita i vertici della municipalizzata e nomina un amministratore unico «È l’ultima occasione per la Spa, il Pincio non spenderà più i soldi dei contribuenti per ricapitalizzarla Divideremo i lavoratori in una squadra per ogni circoscrizione». I sindacati confermano lo sciopero del 13

Cambio della guardia al vertice di Etruria Servizi, dove Massimo Lombardi ha assunto ufficialmente il ruolo di amministratore unico. Il sindaco Moscherini ha infatti annunciato  una vera e propria rivoluzione nell’organizzazione interna della più grande municipalizzata cittadina, che segue solo di poche settimane quella del Consorzio della Zona Industriale. «L’obiettivo cui punta l’amministrazione – ha detto il primo cittadino – è naturalmente quello del risanamento dell’azienda. L’ultima relazione trimestrale parla di un attivo di circa 60 mila euro, ma la situazione non può certo definirsi rosea. La Spa ha infatti un capitale sociale di soli 120 mila euro ed è quindi sufficiente un piccolissimo errore per mettere l’intera società in crisi. È quindi indispensabile che l’azienda inizi a generare utili, che consentano aumenti di capitale, perché, con il bilancio attuale, il Comune che è socio al 100%, qualora ce ne fosse la necessità, non avrebbe i fondi per ricapitalizzare». Moscherini ha spiegato poi che la situazione di Etruria Servizi è in lento miglioramento, grazie al buon lavoro svolto dal presidente Casini, ma di aver comunque provveduto «alla decapitazione del management della municipalizzata e alla revoca dei poteri di direttore generale alla dottoressa Albano, che tuttavia rimarrà nell’azienda fino al marzo del 2008, quando scadrà il suo contratto da dipendente». Le funzioni di direttore generale in compenso saranno d’ora in avanti svolte dallo stesso Lombardi, che le sommerà dunque a quelle di Amministratore unico. «Una decisione non più evitabile – ha detto Moscherini – per dare un segnale di cambiamento. D’altra parte anche io quando vado in giro per il mondo sono solito giudicare il grado di civiltà di una città dal livello di pulizia. Anche per questo dobbiamo portare al top la gestione della nettezza urbana e per far questo dobbiamo innanzitutto coinvolgere i lavoratori, che ho già pregato di partecipare a questo grande progetto di risanamento». Un nuovo inizio dunque, secondo Moscherini, che ha anche precisato di volersi gettare alle spalle il passato dell’azienda, ma che «d’ora in avanti non ci sarà più spazio per protettori e protetti. Tuttavia occorre anche che ognuno resti al proprio posto, che dunque l’amministratore non si improvvisi sindacalista, difendendo questo o quel lavoratore e naturalmente anche che i sindacati non facciano gli amministratori. Questa inoltre – ha aggiunto – è l’ultima opportunità per risanare Etruria Servizi, perché se il servizio dovesse finire nuovamente in perdita, non impegnerò un solo centesimo dei contribuenti per finanziare un servizio troppo costoso e che non funziona». Moscherini ha infine concluso indicando le direttrici sulle quali si dovrà operare per il risanamento di Etruria, che deve passare obbligatoriamente dal recupero del ‘‘core business’’ dell’azienda (e dunque i servizi in più torneranno al Comune) e con la suddivisione degli operatori in quattro squadre, una per ogni circoscrizione, e ciascuna coordinata da un responsabile, «che risponderà direttamente con il proprio telefono cellulare alle richieste dei cittadini, i quali finalmente sapranno a chi rivolgersi».
Intanto però la Fp Cgil ha confermato lo sciopero del prossimo 13 settembre, vista la mancata revoca, da parte della nuova dirigenza, degli atti che hanno scatenato la protesta. Il sindacato conclude ricordando che lo scopo dello sciopero è quello di «tentare di salvare un’zienda che qualcun altro ha ridotto in queste condizioni, non i lavoratori».

ULTIME NEWS