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Finto prete "pizzicato" dalla Polizia

Chiedeva offerte all’interno dei negozi di corso Marconi, per una comunità di un paese nei pressi di Viterbo. Era venuto fino a Civitavecchia, con saio, barba lunga e sandali. Peccato che non fosse un frate, ma anzi un appartenente ad una setta dell’America Latina, e che la sedicente comunità per cui chiedeva un aiuto economico neanche esistesse. L’uomo è stato fermato l’altro pomeriggio dal dott. Sergio Quarantelli, insospettito per non aver mai visto in città il frate. Così gli si è avvicinato, capendo immediatamente che si si trattava soltanto di una trovata per far soldi. Ad un controllo più approfondito in commissariato l’uomo, 55enne canadese, è risultato essere un pregiudicato per reati simili come falso, abuso della credulità popolare e truffa. Inoltre gli stessi agenti della Polizia stanno cercando di ricostruire la ‘‘carriera’’ dell’uomo, anche grazie a confronti incrociati con l’Interpol e le forze dell’ordine dei comuni italiani dove si è già reso protagonista. Sembra infatti che sia uno dei responsabili del suicidio di massa avvenuto in America Latina nel 2001.

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