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Fogna a cielo aperto allo Scalo Matteuzzi

Una latrina nel mare, una situazione vergognosa. Così si presentava domenica il tratto d’acqua antistante lo scalo Matteuzzi a causa della rottura del collettore fognario sito in prossimità del fosso dell’Infernaccio.
La zona, in cui vige da anni il divieto di balneazione, era già stata oggetto di un esposto al comando di Polizia Municipale, in seguito al quale era stato programmato un intervento di bonifica e di derattizzazione.
Domenica, la nuova fuoriuscita ha determinato l’accumularsi di ogni genere di liquami, rifiuti, ratti morti, siringhe e SCOPPIOquant’altro che hanno messo in allarme i frequentatori dello scalo che chiedono a gran voce, e giustamente, una soluzione.
Sul posto per un intervento i tecnici del comune, mentre è stato richiesto anche quello della Guardia Costiera.
Anche per il 2007, con ordinanza n. 250 del 4 maggio, il Commissario Straordinario del Comune di Civitavecchia ha disposto il divieto di balneazione nel tratto di mare antistante lo scalo Matteuzzi, a seguito della deliberazione della Giunta regionale del Lazio n. 216 del 20-32007.
«E’ una situazione vergognosa – tuonano i frequentatori e coloro che nei pressi hanno un’attività commerciale – come si può lasciare che si perpetui un simile scempio su un tratto di litorale cittadino?»

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