Pubblicato il

Frasca e Marina: due gioielli nel degrado

In questi ultimi tempi si è riacceso il dibattito sullo sviluppo del turismo nella nostra città.
Devo dire che stanno emergendo novità interessanti non ultima il tentativo di rilanciare in maniera organica le caratteristiche dei piatti tipici della città e del suo comprensorio.
Tuttavia ,a mio giudizio, se non si riuscirà in maniera strutturale ,organica e duratura a dare un assetto decoroso a Civitavecchia, tutto sarà inutile. Due esempi fra tutti:Frasca e Marina,i più bei gioielli ambientali sono nel più completo degrado

FRASCA:è noto che dal 1974,con una variante al prg,ormai esecutiva,il Comune trasformò l’intera zona da agricola a verde attrezzato per uso pubblico, a 600 metri dal mare(la legge regionale prevede 300 metri ).
Quindi esclusa ogni possibilità di edificazione ,anche perché contemporaneamente fu redatto un piano particolareggiato di massima sempre dal Comune,in cui sono previste solo attrezzature ad uso pubblico.
Fu riconosciuto il notevole valore della Pineta,non solo dalla nostra città,ma anche in campo nazionale:nel 1977 con decreto ministeriale la zona fu dichiarata di notevole interesse pubblico,per la varietà di flora mediterranea che irrimediabilmente sta scomparendo nel nostro Paese.ALLA PINETA VANNO FATTE SOLO OPERE MANUTENTIVE.
Alla fine degli anni ottanta una parte degli introiti dell’Enel(la famosa legge 8)furono destinati ad un primo intervento di recupero della zona.
Poi anni di silenzio e di disinteresse,con la scusa che il terreno non era comunale ma dellArsial,ente dipendente dalla Regione.
Fatto nuovo,la Giunta Regionale ha donato da poco alla Diocesi,pare,in comodato gratuito,una parte del territorio adiacente alla Pineta per edificare il Santuario alla Madonnina di Pantano.
Nel passato la Regione è stata sempre sorda alle richieste del Comune(ma sono state veramente avanzate?)di cedere la Frasca per destinarla ad uso pubblico.
OGGI CON UNA GIUNTA DI CENTRO SINISTRA,GIA’ SENSIBILE ALLE RICHIESTE DELLA DIOCESI, PERCHE’ NON AVANZARE LA STESSA RICHIESTA PER LA PINETA,SBLOCCANDO INOLTRE I VARI MILIARDI DI VECCHIE LIRE CHE L’AUTORITY DEVE INVESTIRE PER LEGGE(e non lo fa da anni) PER RIQUALIFICARE QUELLA ZONA?
Dal 2001 con la giunta di CENTRO DESTRA non ci fu sinergia con quella comunale di uguale colore politico,oggi non ci resta che sperare nell’attuale giunta regionale DI CENTRO SINISTRA e nel reale impegno del COMMISSARIO E DEI CANDIDATI SINDACI,per risolvere definitivamente il problema FRASCA.
MARINA:nel 2001 il primo stralcio operativo permise alla città di usufruire della Marina,con la eliminazione dei binari e primi interventi strutturali.
Da allora,pur con somme disponibili per successivi interventi,non si è fatto nulla,solo…..nuvole.
Lunedì di Pasqua mi trovavo a passeggiare alla Marina ,la giornata era luminosa,tana gente anche forestieri,molto degrado e sporcizia come alla Frasca;mi sono vergognato per questa incredibile incuria. Il I°MAGGIO non si ripeta la stessa ennesima brutta figura.
Suvvia per ora Comune ed Etruria Servizi facciano un minimo sforzo,in comune accordo,eliminino il degrado e la sporcizia alla Marina e alla
Frasca.

Roberto Tamagnini

ULTIME NEWS