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Furti: S.Gordiano e Boccelle tornano nel mirino

Nuove ondate nei quartieri periferici: tra gli obiettivi dei ladri soprattutto le auto. Numerose le segnalazioni da parte dei residenti. Ma il capitano Izzo minimizza: «Non si tratta di emergenza, i controlli non aumenteranno»

Nuove ondate nei quartieri periferici: tra gli obiettivi dei ladri soprattutto le auto. Numerose le segnalazioni da parte dei residenti. Ma il capitano Izzo minimizza: «Non si tratta di emergenza, i controlli non aumenteranno»

di GIANTELEMACO PERTICARA’

È ormai allarme a San Gordiano e Boccelle per ondata di furti che stanno colpendo i due quartieri periferici. Un allarme che rischia di assumere i contorni di una psicosi di massa.
Le modalità sono in genere sempre le stesse e i colpi vengono messi a segno con una frequenza ormai settimanale, stando almeno a quanto continuano a segnalare anche alla nostra redazione i semplici cittadini. I ladri, probabilmente una banda specializzata (come lo era quella dei cosiddetti ‘‘funamboli’’ che per mesi aveva fatto dormire sonni inquieti ai civitavecchiesi) sono infatti soliti intrufolarsi nelle ville o negli appartamenti, scelti con cura, senza far rumore e dunque cogliendo le famiglie nel sonno. Una volta in casa, poi, sottraggono qualunque cosa sia a portata di mano, come soldi, orologi, gioielli e telefonini, ma prediligendo borse e portafogli.
Particolare attenzione la banda sembra dedicarla alle auto. Nella maggior parte delle loro incursioni notturne infatti i ladri ci appropriano anche delle chiavi, che poi utilizzano per portare via indisturbati utilitarie, ma anche auto di grossa cilindrata. Come accaduto qualche giorno fa, quando dal cortile di una villa sono state portate via due auto quasi nuove, una C1 e una Land Rover, dopo che la banda aveva opportunamente provveduto a forzare il cancello automatico.
Non dissimile il copione di altri due furti avvenuti nel corso di una sola notte qualche settimana fa, in un appartamento e in una villetta, sempre tra San Gordiano e Boccelle. Anche in quel caso i ladri hanno puntato a portafogli, borse e marsupi, con la particolarità che però stavolta hanno prima badato bene a sparpagliare sul pavimento tutti i documenti che avevano trovato, prima di abbandonare il campo.
Fatti che però non sembrano destare particolare preoccupazione nelle forze dell’Ordine. Il capitano Izzo dei Carabinieri fa infatti sapere che il servizio di controllo del territorio è per il momento da considerarsi più che sufficiente, visto che anche alla luce delle ultime denunce (alcune delle quali solo per tentato furto) rimangono zone relativamente tranquille e che il numero di effrazioni è di certo inferiore a quello di altre zone come San Liborio e Campo dell’Oro, dove la popolazione avrebbe forse più ragione di lamentarsi.
Resta però il profondo disagio dei cittadini dei due quartieri periferici, che, al di là delle segnalazioni ai giornali, si sentono sempre meno sicuri e non intendono imparare a convivere ogni notte con l’incubo di svegliarsi l’indomani senza la propria auto o le proprie cose, acquistate con lavoro e sacrifici.

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