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Genitori con cartelli e striscioni: &laquo;Vogliamo una scuola nuova&raquo; <br />

Cerveteri. Stamane corteo di protesta partito dall’istituto elementare Giovanni Cena fino a piazza del Comune Ultimatum al sindaco: «Risposte entro due giorni». Chiesta l’acquisizione di un’area per ottenere fondi regionali

Cerveteri. Stamane corteo di protesta partito dall’istituto elementare Giovanni Cena fino a piazza del Comune Ultimatum al sindaco: «Risposte entro due giorni». Chiesta l’acquisizione di un’area per ottenere fondi regionali

CERVETERIdi STEFANIA VIGNAROLI

CERVETERI – Grande partecipazione oggi per la manifestazione di protesta organizzata dai genitori che da anni si battono per la costruzione di una nuova scuola. I partecipanti hanno chiesto spazi idonei dedicati all’istruzione. L’edificio scolastico infatti non riesce più ad accogliere il numero crescente di bambini e le sue condizioni sono precarie. Contrari inoltre alla sistemazione di alcune classi in locali presi in affitto e adibiti ad aule. Il corteo armato di cartelloni e manifesti è partito alle 9 dalla scuola elementare Giovanni Cena, ed è arrivato in piazza del Comune. I manifestanti hanno raggiunto la sala della giunta comunale, da dove hanno protocollato una lettera, nella quale, preso atto della documentazione acquisita alla Regione, chiedono «l’immediata acquisizione di un area per poter presentare, entro il termine ultimo del 30 giugno, la documentazione necessaria per accedere al bando delle legge 1281». Se questo non accadrà il Comune perderà per il quinto anno consecutivo la possibilità di accedere ai fondi regionali per l’edificazione di strutture scolastiche. I manifestanti hanno dato ultimatum di due giorni, entro i quali dovranno essere convocati per conoscere le intenzioni del Comune. I genitori stanchi delle promesse da anni non mantenute si riservano di procedere per via legali qualora se ne ravvisassero gli estremi. L’assessore alle attività produttive, Domenico Grassetti, presente alla manifestazione, ha precisato che il Comune non possiede aree di sua proprietà dove edificare la struttura scolastica. Il sindaco incontrerà i rappresentanti d’istituto domani per consegnare ai genitori i dati su quanto è stato speso per la scuola da parte del Comune.

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