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Giulivi pronto a lasciare, domani Mazzola in Comune

Tarquinia. Lunedì notte l’ex primo cittadino ha ritirato dal municipio tutte le sue cose Il neo sindaco: «Cancellerò subito le strisce blu dai parcheggi dell’ospedale» Entrano in maggioranza sei Ds, tre Dl, due per la lista Mazzola e Serafini per i Repubblicani

Tarquinia. Lunedì notte l’ex primo cittadino ha ritirato dal municipio tutte le sue cose Il neo sindaco: «Cancellerò subito le strisce blu dai parcheggi dell’ospedale» Entrano in maggioranza sei Ds, tre Dl, due per la lista Mazzola e Serafini per i Repubblicani

TARQUINIA – Sono terminate le operazioni di sgombero del palazzo comunale da parte del centrodestra. Il sindaco, ormai ex, Alessandro Giulivi, ha ritirato tutte le sue cose lunedì fino a notte fonda, per lasciare posto all’ingresso, previsto per domani mattina, del neo primo cittadino Mauro Mazzola, uscito vincente dalla consultazione elettorale con un vantaggio di soli 56 voti sulla Cdl. Nella mattinata di domani atteso da parte di Mazzola il primo atto da sindaco: «Ripulire tutte le strisce blu dall’area parcheggio fuori dell’ospedale». Ma ci si aspetta dal lui tanti cambiamenti, viste le ripetute contestazioni delle scelte adottate dall’amministrazione Giulivi. Intanto lunedì al grido di ‘‘Tarquinia liberata’’ sono proseguiti fino a tarda sera i festeggiamentidel centrosinistra. Centinaia di sostenitori si sono dati appuntamento alla ‘‘Cittadella dei Giovani’’ dell’associazione Semi di Pace per fare festa. Giulivi ha invece preferito accogliere nella sua casa tutti i suoi sostenitori. «Farò un’opposizione corretta e puntuale», ha ripetuto Giulivi ai suoi, «il centrosinistra non è così compatto come sembra. Comunque i cittadini hanno scelto Mazzola e spero riuscirà a fare quello che noi abbiamo fatto in questi cinque anni». Mazzola, come annunciato subito la certezza della vittoria, dunque varcherà  la soglia del Comune domattina, dopo una giornata, quella di oggi, trascorsa in famiglia, per mettere in piedi l’organizzazione della nuova amministrazione. Scaldano i muscoli i venti consiglieri che sono entrati nel parlamentino locale. Questa la nuova composizione dell’assise cittadina che nei prossimi giorni sarà ufficializzata: sei seggi spettano ai Ds, tre alla Margherita, tre alla lista Giulivi (considerando anche il posto del sindaco uscente), due ciascuno alla lista Mazzola, a Forza Italia, uno per An, uno all’Udc e uno ai Repubblicani e uno ai Socialisti. Dodici consiglieri più uno (il sindaco Mazzola) per il centrosinistra, otto per il centro destra. Mauro Mazzola avrà accanto i compagni della Quercia: Anselmo Ranucci, Alessandro Dinelli, Sandro Celli, Angelo Centini, Alberto Blasi e Maurizio Conversini che ritorna sugli scranni dopo una pausa di cinque anni. Della Margherita entrano invece Giovanni Guarisco, Cesare Selvaggini e Roberto Rosati. Per la lista Mazzola entrano Enrico Leoni e Alessandro Jacopucci e per i Repubblicani, Giovanni Serafini. Giulivi siederà in minoranza con Marcello Maneschi e Giovanni Palombini; Marco Fiaccadori e Sandro Mazzola (Forza Italia) – in questo caso infatti resterebbe fuori Nazareno Dili perché ineleggibile, a meno che non decida di dimettersi prima della fine del madato previsto per il 2009 del Cda della Multiservizi -, Sergio Benedetti (An) e Renato Bacciardi (Udc). Per tutta la giornata di oggi si è invece dibattuto sul caso Marco Pacchelli (Socialisti Uniti) sul cui seggio si è aperto un ‘‘giallo’’ poi risolto. Il ministero dell’Interno ha previsto un seggio anche per i Socialisti, mentre l’ufficio elettorale del Comune aveva fatto male i conti e lo aveva estromesso, calcolando due seggi per An con l’ingresso di Cristiano Minniti. Restano dunque fuori dall’assise, oltre a Minniti, anche Silvano Olmi e Federica Guiducci di An, Daniele Scalet per i Ds.

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