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Gli altri candidati: ''Un passo indietro per salvaguardare l'unità''

STELLATutti uniti, a disposizione della coalizione e del candidato sindaco Nicola Porro. È questo il messaggio che questa mattina hanno voluto lanciare Rita Stella, Mario Flamini e Flaminia Tosini, gli altri tre nomi proposti al tavolo del centro sinistra e che proprio ieri sera, nel corso della riunione decisiva, hanno ceduto il passo al professore universitario. Una scelta fatta prevalentemente per salvaguardare l’unità della coalizione, ripetono tutti, pur con qualche distinguo. Chiara soprattutto Rita Stella, che pur confermando la piena disponibilità della Margherita a fare passi indietro per spirito di unità della coalizione, torna sottolineare l’errore commesso a suo dire dall’Unione nel bocciare le primarie. «Al contempo – aggiunge – prendo atto che si è registrato un consenso di molti partiti sulla candidatura di Nicola Porro e conseguentemente ritiro la mia candidatura come scelta politica seria e responsabile. Mi metto a disposizione con rinnovato impegno dello schieramento di centro sinistra, nella convinzione che solo la più ampia unità tra i partiti ci consentirà l’elaborazione di un programma che raccolga la maggioranza dei consensi nella città». Si dice convinto che il centro sinistra possa vincere anche il segretario socialista Mario Flamini, che sottolinea come il passo indietro di Sdi e Nuovo Psi non vada inteso come un ritiro della candidatura, ma come una disponibilità nei confronti dell’Unione. «Noi abbiamo provato fino all’ultimo a tenere in piedi il nome che avevamo proposto – ha aggiunto Flamini – perché pensavamo che fosse necessario qualcosa di diverso. Questa è anche la ragione per la quale avevamo ipotizzato di andare da soli, idea alla quale abbiamo alla fine rinunciato dopo aver registrato la sostanziale convergenza di quasi tutti i partiti sul nome di Nicola Porro. Presente anche Flaminia Tosini, il cui nome era stato proposto da Ambiente e Lavoro, che ha ribadito come la sua candidatura fosse di natura squisitamente tecnica, avendo lei maturato anni di esperienza all’interno del Comune. «Con lo stesso spirito resto a disposizione della coalizione – ha detto – per mettere la mia esperienza e la conoscenza della macchina amministrativa al servizio della futura amministrazione».
C’è stato però spazio anche per fare più d’una precisazione, come quella di Flamini, che ha voluto ribadire la propria fedeltà al centro sinistra, pur confermando l’apprezzamento da sempre manifestato nei confronti di Moscherini, come presidente dell’Autorità Portuale. «Allo stesso modo – ha detto – ritengo però che non possa essere un buon sindaco, perché guidare la macchina comunale e lottare con 30 consiglieri è cosa ben diversa. I socialisti veri – conclude Flamini – non aderiscono a quel progetto e restano nel centro sinistra. I cosiddetti Socialisti Riformisti della Rosa nel Pugno, è qualcosa che non esiste da nessuna parte».
Non si ferma invece la polemica nella Margherita, dove la stessa candidata Rita Stella ha spiegato che voci riguardanti un’uscita di De Paolis non trovano alcuna conferma, visto che la decisione di ritirare la candidatura è stata presa dalla Direzione all’unanimità. Proprio su quanto accade nel partito di Rutelli è però intervenuto anche l’assessore regionale ai Lavori Pubblici Bruno Astorre, secondo il quale la Margherita tutta deve assumere un atteggiamento unitario e che di eventuali richieste di commissariamento si discuterà nelle sedi opportune, semmai saranno richieste. «Io credo – ha però aggiunto Astorre – che non ci siano le ragioni per uno strappo così profondo. I vertici provinciali dovrebbero semmai rivolgere un plauso all’attuale dirigenza per aver gestito una fase delicatissima, facendo un doppio passo indietro, rinunciando cioè alla candidatura a sindaco e alle primarie. Allo stesso modo – conclude l’assessore – ritengo grave, anzi gravissimo che alcuni partiti che al governo nazionale e regionale sono nel governo nazionale come Italia dei Valori e Udeur, in un comune come quello di Civitavecchia, che è il più importante della Provincia di Roma, decidano di entrare in una coalizione insieme ad Alleanza Nazionale».

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