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Gli Arditi del popolo dimenticati

Signor Sindaco, nel gennaio 2002 il Consiglio Comunale ha approvato la proposta del Gruppo di Rifondazione Comunista di degnamente onorare la figura degli Arditi del Popolo intitolando loro un luogo idoneo. Le rammento che tra il 1920 e il 1922 l’Italia fu teatro di sanguinosi scontri provocati dal nascente squadrismo fascista non ostacolato da ampi settori dello Stato. Protagonista della prima resistenza antifascista fu proprio il movimento degli Arditi del Popolo che ebbe a Civitavecchia una delle sue roccaforti fino alla definitiva capitolazione avvenuta con la presa del potere da parte di Mussolini il 28/10/1922. Da quel momento per gli Arditi iniziò il periodo delle sofferenze più atroci e circa 600 nostri concittadini furono sottoposti a persecuzioni, arresti e privazioni di ogni genere. Dedicare un luogo centrale della città a tali eroi oltre ad essere un doveroso omaggio a coloro che hanno scritto una delle pagine più gloriose della nostra storia può anche contribuire a porre un freno ad un odioso “revisionismo” che tende a mettere sullo stesso piano oppressi ed oppressori. Purtroppo in quasi sei anni il Comune, mentre ha intitolato punti importanti ai “martiri delle Foibe”o a personaggi controversi come Escrivà, non è riuscito a trovare una degna collocazione per i nostri 600 Arditi. Al riguardo, Le faccio presente che il Suo predecessore, accogliendo la mia sollecitazione ad individuare un punto centrale, si impegnò ad adeguatamente attrezzare in loro onore il triangolo della trincea ferroviaria ubicato all’inizio di Via Buonarroti (davanti al negozio “La Moderna”). Ora, visto che in quel tratto le opere di copertura stanno per essere ultimate, Le chiedo di mantenere l’impegno e di porre in essere, non appena possibile, tutti quegli atti che possano finalmente dare il giusto riconoscimento della città alla memoria di tali eroici suoi figli. Rispettosamente.

Manlio Luciani
Nipote dell’Ardito omonimo

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