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Grande successo per l'inaugurazione dell'impianto fotovoltaico &ldquo;Benedetti 49&rdquo; <br />

TARQUINIA – Un vero e proprio passo nel futuro per il Centro Benedetti di Tarquinia che sabato mattina ha inaugurato il nuovissimo impianto fotovoltaico da 49 chilowatt “Benedetti49”, diventando così “Un Centro Pieno d’Energia”, come recita il nuovo slogan dell’Azienda.
L’inaugurazione è stata caratterizzata da una bellissima giornata di sole e da un convegno sul tema “L’imprenditoria al servizio dell’ambiente”, che ha visto la partecipazione di tecnici e professionisti del settore. Padrino d’eccezione Sua Eccellenza Monsignor Carlo Chenis, Vescovo della Diocesi Civitavecchia – Tarquinia, che ha benedetto la cerimonia con parole d’elogio per l’utilizzo di energia pulita.
Presenti le istituzioni locali, con la Provincia di Viterbo, rappresentata dall’Assessore all’Ambiente Tolmino Piazzai e dall’Assessore Mauro Mazzola, la Città di Tarquinia, con il Vice Sindaco Sergio Benedetti, il Comune di Montalto di Castro, con l’Assessore Liseno Pera, e l’Università Agraria di Tarquinia, con il presidente Alessandro Antonelli. Hanno assistito, tra gli altri, anche gli Allievi della Scuola Sottufficiali di Viterbo e gli alunni della Scuola Media Statale “Ettore Sacconi” di Tarquinia. I lavori del convegno sono stati coordinati dal Dottor Saverio Libertazzi, che ha moderato l’incontro collegando perfettamente gli interventi dei relatori. Immediatamente dopo il saluto rivolto ai presenti dal Cavalier Enrico Benedetti, amministratore unico del Centro, ha preso la parola il Dottor Antonello Pasini, ricercatore dell’Istituto sull’inquinamento atmosferico del CNR, che ha introdotto il contesto meteorologico e le indicazioni climatologiche con un intervento particolarmente apprezzato, quindi è stata la volta del Professor Giuseppe Nascetti, docente di Ecologia presso l’Università degli Studi della Tuscia, che con la solita professionalità ha parlato dei cambiamenti bio – ambientali. Ad illustrare invece come è stato realizzato l’impianto e come avverrà lo scambio con il gestore dell’energia è stato il Dottor Salvatore Cristofori, della Soluxia – Gruppo Sorgenia, seguito dall’Architetto Alessandro Lattanzi, dell’Architectural Workshop di Firenze, che ha mostrato l’impatto architettonico e paesaggistico di un impianto del genere. A concludere il convegno, prima dei saluti del Dottor Libertazzi, il Dottor Giuliano Raichini, commercialista, che ha spiegato come è possibile ottenere finanziamenti ed incentivi per le imprese che intendono realizzare un progetto fotovoltaico. Al termine del convegno il “taglio del nastro”, avvenuto in maniera non tradizionale. Non la solita banda tricolore ma una presa ed una spina, rappresentanti il Centro Benedetti come fornitore di energia e l’Enel come acquirente, che si sono congiunte dalle mani del Vice Sindaco Sergio Benedetti e del Presidente dell’Agraria Alessandro Antonelli, dando ufficialmente il via allo scambio tra le due realtà. Sulle note di “O sole mio”, interpretata dal tenore Franco Stefani con l’accompagnamento d’eccezione del Corpo Bandistico “Giacomo Setaccioli”, si è giunti al buffet maremmano preparato dall’associazione Borgo dell’Argento con prodotti tipici del territorio. Da sottolineare anche la presenza delle Poste Italiane, che hanno realizzato un annullo filatelico commemorativo speciale per l’occasione, e di uno stand della Soluxia, la ditta installatrice dei pannelli fotovoltaici, che ha dato agli interessati delle spiegazioni più approfondite sulle modalità progettuali e realizzative di un impianto. “Una giornata straordinaria – ha commentato al termine della manifestazione Enrico Benedetti – a testimonianza che progresso, ecologia ed imprenditoria possono andare di pari passo creando i presupposti per un ambiente migliore. Un ringraziamento a tutti i presenti, ai relatori ed alle autorità. In particolare mi ha fatto molto piacere ricevere gli Allievi della Scuola Sottufficiali di Viterbo e soprattutto gli alunni della Scuola Media, perché ritengo che questo convegno abbia rappresentato per loro un’opportunità didattica, finalizzata alla salvaguardia dell’ambiente e del territorio, quindi del loro stesso futuro; grazie al Preside, Professor Osvaldo Pesiri, ed agli insegnanti che li hanno accompagnati”.

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