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Grillo e i principianti

Se oggi dovessi scegliere fra Grillo e Mastella, sceglierei il Beppe. E non a caso. Tralascio per adesso, alcune sue prese di posizioni, più o meno discutibili, per interessarmi alla non risposta che ha avuto la casta politico-giornalistica, in merito. La sensazione che ho recepito, è di un certo dilettantismo politico, per nulla capace di contrastare questo fenomeno di dissenso. Avendo personalmente partecipato al V-Day, posso testimoniare la nutrita presenza di “terroristi”, come qualcuno, li ha etichettati, con mogli e figli al seguito, in cui giustamente, si chiedeva la destituzione dei 23 condannati dal parlamento italiano. Altri temi, di una certa importanza sono stati il precariato, le fonti rinnovabili e il rispetto per l’ambiente, tutti temi che mirano a destabilizzare la sicurezza nazionale… La reazione politico-giornalistica, non si è fatta attendere con attacchi al qualunquismo e al populismo, Bossi compreso, fino ad arrivare all’accostamento di Scalfari ai giovani balilla e il direttore del Tg2 Mazza ai cattivi maestri degli anni 70. Ma quello che fà veramente paura è il fatto che Grillo ha portato in piazza un milione di persone* e ha raccolto 300 mila firme in un giorno. Cioè, si è messo a competere con i partiti politici e non tarderanno neanche nel nostro comprensorio, a farsi vedere le famose liste civiche, fortemente volute dal popolo del V-Day. Del resto mentre qualcuno demonizza il Beppe nazionale, com’è stato soprannominato recentemente, non si è accorto che la gente è stufa di non potersi esprimere su temi che la riguardano da vicino, come il referendum sulle imposte, in quanto vietato per legge, oppure sul tentato scippo del nostro Tfr da parte dei soliti furbetti ex dirigenti di fondi pensioni oggi ministri o collaboratori di questo Governo. O forse è meno importante sapere del Cda della Rai e delle liste bloccate per le primarie del Partito che si definisce “Democratico”.

 

Leo Silvio

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