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I crampi di An rivelati in commissione sport

L’organismo si è riunito solo tre volte, manca il presidente dopo le dimissioni di Iacomelli Vitali lancia un segnale: «La maggioranza deve lavorare in maniera condivisa». La Camera rincara la dose, dubbi anche per il voto sul bilancio

L’organismo si è riunito solo tre volte, manca il presidente dopo le dimissioni di Iacomelli Vitali lancia un segnale: «La maggioranza deve lavorare in maniera condivisa». La Camera rincara la dose, dubbi anche per il voto sul bilancio

Le Larghe Intese si ampliano ancora, seppure stavolta è la maggioranza a condividere certi punti portati all’attenzione della classe politica dall’opposizione. Ieri si è riunita la commissione Sport, una delle poche occasioni in cui l’assise ha ritrovato una quadratura dopo il difficoltoso avvio dovuto ad una serie di fattori, tra cui la ‘‘latitanza’’ del presidente. Gianfranco Iacomelli infatti ha protocollato le sue dimissioni dal ruolo circa dieci giorni fa, lasciando l’organo d’indirizzo senza guida. La commissione sport tuttavia non ha mai conosciuto momenti di vera gloria, ma ora, privata del suo massimo rappresentante sembra stia letteralmente, brancolando nel buio.
Ieri l’epilogo, quando al tavolo delle consultazioni i tre consiglieri d’opposizione Nicola Porro, Marco Piendibene ed Alessio Gatti hanno invocato la fine dell’impasse politica, sotto gli occhi di Franco Cappellani che intanto conduceva i lavori. «Non vediamo alcun segnale propositivo – ha dichiarato Marco Piendibene – anziché coinvolgerci per rilanciare e favorire lo sport civitavecchiese, questa maggioranza perde tempo e non concretizza neppure gli atti di una commissione tra le più importanti per il futuro dei giovani». Dello stesso avviso gli altri presenti, tra cui il capogruppo di An Dimitri Vitali, che insieme a Stefano D’Angelo ha praticamente confermato quanto sostenuto dal diessino nella sua esposizione «E’ giusto che la maggioranza prenda atto del fatto che la commissione sport non stia producendo nulla – ha affermato Vitali – le riunioni di maggioranza finora organizzate sono state irrilevanti, per non parlare poi delle responsabilità a carico di alcuni consiglieri». L’esponente di An ha così rimesso in piedi una malcelata inquietudine che andrebbe ormai avanti da qualche tempo e che ora interesserebbe quasi per intero il partito di Fini. Ad intervenire sull’argomento ci ha pensato tra l’altro il consigliere Claudio La Camera, che ha parlato di piccoli crampi che, se non curati, potrebbero portare col tempo ad incontenibili malumori. «Non è più possibile rinviare l’appuntamento con la condivisione – ha riferito – la macchina comunale è piena di tecnici e si trova nelle mani di due o tre politici che fanno il bello e il cattivo tempo senza lasciare spazio ai partiti». Un segnale importante quello che arriva da Alleanza Nazionale, che potrebbe realmente orientare le Larghe Intese verso un orizzonte di cambiamento in cui la squadra diventa parte attiva insieme al sindaco delle scelte fatte nell’interesse della città. Intanto però, in attesa del cambiamento, c’è chi prende in considerazione l’ipotesi che An possa addirittura arrivare a non votare in consiglio gli equilibri di bilancio. Molto probabilmente ciò on accadrà, ma il fatto che anche un partito sempre ‘‘allineato’’ come Alleanza Nazionale faccia trapelare simili malumori la dice lunga sulla reale situazione dei rapporti interni alla maggioranza.

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