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I no coke si preparano alla marcia contro il carbone

Il 21 maggio a Roma maxi consiglio provinciale e manifestazione in piazza Santi Apostoli 

Il 21 maggio a Roma maxi consiglio provinciale e manifestazione in piazza Santi Apostoli 

Continua la protesta dei no coke. Tutto il comprensorio in questi giorni si sta preparando al consiglio provinciale congiunto che si terrà a Roma a Palazzo Velentini il 21 maggio alle 15,30 e alla contemporanea manifestazione che si terrà in piazza Santi Apostoli alla quale parteciperà anche Lega Ambiente Lazio. “Sarà l’occasione per incontrare tutti i comitati, le associazioni, le rappresentanze politiche e sindacali e tutti i singoli cittadini che hanno manifestato in questi ultimi tempi la loro solidarietà ai movimenti in lotta – dicono gli esponenti del movimento no coke di Tarquinia – Il carbone bruciato a Civitavecchia colpirà anche Roma”. Nel pomeriggio i sindaci del comprensorio insieme alle altre autorità politiche saranno impegnati a ribadire il loro no al carbone nel corso del consiglio provinciale straordinario congiunto. L’importante iniziativa è stata indetta dai due presidenti di Provincia di Roma e Viterbo, Gasbarra e Mazzoli, affinché le due assemblee consiliari supportino con una richiesta ufficiale la convocazione della Conferenza dei servizi, già avanzata dal ministro all’Ambiente Pecoraro Scanio al ministro delle Attività Produttive Bersani, al fine di riaprire una nuova Valutazione di Impatto Ambientale ampliata all’intero comprensorio del polo energetico Civitavecchia-Montalto di Castro. Le due Province, di Roma e di Viterbo, negli anni passati avevano già espresso la contrarietà al progetto di riconversione a carbone della centrale Enel di Torre Valdaliga Nord ed hanno poi richiesto al Governo nuove verifiche ambientali e sanitarie. Per la prima volta il movimento no coke alto Lazio ed il comitato dei medici per la salute e l’ambiente vengono ufficialmente invitati ad assistere ai lavori del consiglio provinciale, “per portare il contributo di chi non ha mai smesso di pensare che il carbone pulito è soltanto una menzogna alla quale non si può credere”. Tutto questo accade mentre l’Unione Europea boccia l’Italia sulla questione delle emissioni di CO2 e richiede formalmente una riduzione del 6,3% che corrisponde a 13.200 tonnellate annue di CO2: la sola centrale di Tvn emetterà quasi 10mila tonnellate annue. “Proprio in questi giorni, – dicono i no coke – l’Enel sfacciatamente dichiara che ‘l’anidride carbonica è considerato un gas in grado di alterare il clima a livello planetario e non certo comunale’, dando a tutti gli abitanti del comprensorio degli extraterrestri”. Il 21 nel corso della manifestazione in piazza Santi Apostoli saranno allestiti dei banchi con l’esposizione dei prodotti agricoli tipici dell’Alto Lazio, che rischiano di non essere più coltivati perché non più commestibili se entrerà in funzione la centrale a carbone. Sarà inoltre l’occasione per lasciare la firma contro il carbone, per l’energia pulita e rinnovabile. Tutti i movimenti, comitati e associazioni si preparano a partecipare. A Cerveteri, il Comune, per il 21 maggio ha messo a disposizione un bus navetta che partirà alle 14,30 da piazza Santa Maria. “Ho accolto con piacere – ha detto il sindaco Antonio Brazzini – le numerose richieste che mi sono arrivate dalle associazioni, ma anche da tanti cittadini che, volendo intervenire alla manifestazione no coke, chiedevano all’amministrazione la disponibilità di un mezzo con il quale recarsi a Roma tutti insieme. Personalmente condivido ed appoggio la loro protesta, tanto che ho messo a disposizione delle associazioni l’aula consiliare, che ancora oggi ospita alcuni manifestanti. Mi auguro che siano in tanti ad intervenire, perché questa battaglia deve essere portata avanti insieme: come amministratori da tempo abbiamo espresso la nostra assoluta contrarietà alla riconversione della centrale Enel. E tantissimi cittadini si sono espressi in questo senso. Non è possibile e non è giusto continuare a ignorare la nostra protesta – ha concluso il sindaco di Cerveteri – Le ragioni economiche, non possono prevalere sulla salute dei cittadini”. Ad Allumiere dal 25 aprile i cittadini contrari al carbone presidiano piazza della Repubblica. «Stiamo sensibilizzando l’opinione pubblica – spiega Carlo Amici, collaboratore del movimento spontaneo allumierasco – raccogliendo le firme contro la riconversione di Tvn e per la riapertura della Valutazione di impatto ambientale». «I nostri compaesani stanno rispondendo bene e abbiamo già superato le 1200 firme», prosegue Amici che attacca i vicini tolfetani: «Non riusciamo a comprendere le ragioni per le quali a Tolfa non si stiano mobilitando».

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