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Icpl, un futuro di lavoro per i corsisti

Siglato l'accordo in Regione: per i 96 contratto indeterminato dopo l'apprendistato. 25 saranno assunti da Rtc per servizi di guardiania e magazzino. Allo studio altri contratti per le rimanenti unità.

Siglato l'accordo in Regione: per i 96 contratto indeterminato dopo l'apprendistato. 25 saranno assunti da Rtc per servizi di guardiania e magazzino. Allo studio altri contratti per le rimanenti unità.

ASSEMBLEAPossono tirare un sospiro di sollievo i corsisti dell’interporto. E’ stato siglato un accordo alla Pisana, sottoscritto dall’assessore regionale Tibaldi, da quello del Pincio Mazzoni oltre che dall’Ad di Icpl e Rtc Bitonte, alla presenza del commissario dell’Authority Moscherini, del sindaco Saladini e del Presidente della Commissione regionale Trasporti Luciani. Un protocollo che impegna l’Icpl ad assumere 96 unità secondo le modalità del piano delle assunzioni della società che prevedeva un lavoro a tempo determinato per cinque, dieci mesi a partire da marzo prossimo: ora però Icpl alla scadenza di tale periodo, trasformerà i contratti a tempo indeterminato. Inoltre è prevista l’assunzione di 25 corsisti destinati a Rtc da adibire a servizi di guardiania, pulizia ed attività di giardinaggio, in attesa dell’avvio della gestione di Rtc. Per le rimanenti unità verranno studiati altri tipi di contratto secondo le leggi regionali sull’apprendistato professionalizzante. «La nostra volontà di seguire in prima persona l’evoluzione di questa vicenda – hanno sottolineato Saladini e Mazzoni – non è venuta mai meno ed oggi guardiamo fiduciosi alla giusta conclusione della vicenda». Soddisfazione anche da parte dei rappresentanti sindacali che per mesi hanno seguito la questione. «C’è da evidenziare l’onestà intellettuale delle parti – hanno spiegato – nella volontà di risolvere una situazione nata e gestita da altre amministrazioni, che dopo un’attenta lettura delle carte, forse non erano proprio a favore della città e dei corsisti». Stessa ipotesi paventata anche dall’assessore Tibaldi. «Abbiamo non soltanto salvato, ma volto al meglio una situazione che era disperata per i 160 corsisti coinvolti – ha concluso – nei prossimi sette anni sarà quindi importante non solo azzerare i “corsi fantasma” ma soprattutto consentire che i fabbisogni professionali e formativi finalmente coincidano e che le attività di formazione siano ancorate strettamente alla possibilità di sbocchi professionali concreti e di qualità, che si declinano in rapporti di lavoro stabili”.

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