Pubblicato il

''Il commissario revochi l’ordinanza di non potabilità''

Appello del presidente del Nuovo Mignone Renato Solinas dopo il miglioramento delle analisi dell’acqua. Negli ultimi tre prelievi trialometani sempre entro i limiti: «Il Consorzio ha lavorato al massimo». Pronto anche un progetto per la rimozione di 25 mila metri cubi di fango dall’invaso del bacino

Appello del presidente del Nuovo Mignone Renato Solinas dopo il miglioramento delle analisi dell’acqua. Negli ultimi tre prelievi trialometani sempre entro i limiti: «Il Consorzio ha lavorato al massimo». Pronto anche un progetto per la rimozione di 25 mila metri cubi di fango dall’invaso del bacino

di GIANTELEMACO PERTICARA’

I risultati delle analisi delle acque rientrano nella norma e il presidente del Nuovo Mignone Renato Solinas torna a chiedere la revoca dell’ordinanza di non potabilità. La notizia è di questa sera, quando sono stati diffusi i dati relativi ai prelievi effettuati dall’Azienda Sanitaria il 30 marzo presso il partitore di Poggio Capriolo, che mostrano un tasso di trialometani pari a 30, proprio al limite di quanto consentito dalla legge. Un risultato positivo, il terzo consecutivo dopo l’esito confortante delle analisi svolte sui campioni prelevati sempre dalla Asl al partitore il 19 e il 23 marzo (che avevano dato come esito rispettivamente 28 e 25) e di quelle fatte anche dalla Guardia di Fianza. Quanto basta, secondo Solinas, per affermare che sono ormai venute meno le cause di non potabilità. «Si tratta di una conquista importante – ha anche detto il presidente – soprattutto perché premia il grande impegno che l’intero Consorzio del Nuovo Mignone, dal Cda ai dipendenti, ha speso per uscire da questa emergenza, lavorando notte e giorno senza sosta. In questo periodo abbiamo eseguito interventi radicali sia sulla chimica che sulla meccanica degli impianti, abbiamo sostituito un filtro a carbone e predisposto il rimpiazzo anche dell’altro e programmato il potenziamento o la verifica del funzionamento dei filtri a sabbia, il tutto in tempi rapidi, nonostante i numerosi vincoli di carattere amministrativo e burocratico e la limitatezza delle risorse a nostra disposizione. Provvederemo nei prossimi giorni anche alla pulizia delle vasche di accumulo di Poggio Capriolo e in seguito anche a quella dei vasconi di mandata, che saranno anche disinfettati». Solinas rivela poi l’esistenza di un progetto, commissionato ad un ingengnere per la pulitura dell’invaso del bacino e la rimozione di circa 24-25mila metri cubi di fango che oggi ostruiscono proprio il bacino di contenimento. «Una faccenda che va risolta – spiega Solinas – innanzitutto perché si tratta di un vero e proprio strato di 5 metri di spessore, che costituisce l’incubatrice ideale per i batteri. Così si recupera anche dello spazio, che diventa utile soprattutto nella stagione estiva, quando l’accumulo di acqua diventa una priorità. Abbiamo già presentato il progetto all’Autorità di Bacino e ci auguriamo di avere una risposta celere, così che si possa già a giugno svolgere la gara ed eseguire i lavori nei mesi estivi, quando il fiume è in secca ed è possibile installare un by-pass per deviare il flusso delle acque. Insomma – conclude Solinas – posso dire senza timore che il Consorzio ha lavorato al massimo delle sue possibilità».

ULTIME NEWS