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Il Comune definisce il catasto degli incendi

CIVITAVECCHIA – L’assessore all’ambiente Fabiana Attig ha ufficializzato la nascita del catasto degli incendi. «Finalmente, dopo mesi di lavoro – ha dichiarato – il nuovo regolamento è esposto all’Albo Pretorio». Si tratta di una prassi disciplinata da una circolare ministeriale, atta a scongiurare la speculazione edilizia sui terreni in precedenza rimasti coinvolti da roghi. Il nuovo catasto, ha fatto sapere la Attig coadiuvata dai tecnici comunali, è frutto di uno studio meticoloso, improntato sul censimento di circa 125 ettari di terreno, tra cui il fosso di Zampa d’Agnello. Pronto anche il piano d’emergenza incendi, messo a punto dal comune in collaborazione con i vigili del fuoco, la protezione civile ed il corpo forestale dello stato. Il nuovo ‘‘codice’’, regolamenta le aree boschive adibite a pascolo e caccia, e dovrebbe porre un freno a comportamenti illeciti successivi agli incendi. In passato infatti, molti roghi si sono rivelati dolosi e accompagnati subito dopo, dalla nascita sul posto di banchine o peggio di costruzioni edilizie. Da qui, una nuova tecnica illegale, ossia quella della frammentazione di particella, che in sostanza consente ai proprietari di terreni privati, di far scomparire la particella catastale originaria e di attribuire i metri quadri della superficie bruciata a una nuova particella accorpata con un’altra numerazione e non più risultante come boscata. In tal modo sarebbe gioco facile costruire abusivamente, amenochè il comune non dia tempestivamente ai privati il cosiddetto ‘‘vincolo di inedificabilità’’ «Non lo possiamo dare prima dello scadere dei 30 giorni di affissione all’Albo» hanno riferito la Attig e i tecnici, ammettendo così implicitamente un limite riferito al nuovo provvedimento.

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