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Il Comune uscir&agrave; dall&rsquo;Icpl <br />

L’atto di indirizzo sul riassetto dei servizi pubblici è passato con i voti della maggioranza. L’opposizione non ha partecipato allo scrutinio. Tra i punti della delibera approvata in consiglio anche la risoluzione del rapporto con la società dell’Interporto

L’atto di indirizzo sul riassetto dei servizi pubblici è passato con i voti della maggioranza. L’opposizione non ha partecipato allo scrutinio. Tra i punti della delibera approvata in consiglio anche la risoluzione del rapporto con la società dell’Interporto

E’ passata con i voti della maggioranza (diciassette, visto le assenze giustificate dei consiglieri Roscioni e Fiorentini) la delibera di atto di indirizzo per il riassetto dei servizi pubblici. La minoranza è uscita dai banchi al momento dello scrutinio dopo aver avanzato, attraverso i vari interventi, la richiesta di voler approfondire il provvedimento. Un’intenzione che peraltro era già stata anticipata nei giorni che hanno preceduto il consiglio comunale. Su tutti l’intervento del consigliere dei Ds Marietta Tidei che aveva sottolineato come non fosse una decisione da prendere mentre la maggior parte dei componenti della massima assise era già col costume in mano. Non un no a prescindere quindi alla riorganizzazione delle partecipate, ma tempo per riflettere, guardare le cifre ed eventualmente proporre soluzioni alternative. «Se occorrevano chiarimenti, alla minoranza sarebbe bastato fare una telefonata agli amministratori», è stata la replica del sindaco Gianni Moscherini fermo nel voler approvare l’atto per dare via così all’iter. Come ha spiegato l’assessore al Bilancio Pasqualino Monti l’operazione prevede la costituzione di una holding che controlli i servizi operativi come acqua, igiene urbana e trasporti (ciascuno in carico ad una singola società del gruppo) e di un’azienda che invece ne gestisca il patrimonio, al quale andrà aggiunto anche quello comunale. Il primo ad essere acquisito, all’atto della costituzione, sarà quello del Consorzio del Nuovo Mignone, che sarà sciolto in seguito al recesso delle quote del Comune. Proprio il servizio idrico integrato sarebbe dunque il primo ad essere inserito nella holding. Tra i punti della delibera anche la risoluzione del rapporto con l’Icpl e l’uscita dalla compartecipazione societaria, così come richiesto dalla Corte dei Conti e la riduzione della partecipazione nel Consorzio Zona Industriale. Soddisfazione per l’approvazione dell’atto di indirizzo di riassetto dei servizi pubblici è stata espressa dal vice sindaco Gino Vinaccia. “La delibera – afferma Vinaccia – è un atto importante, e mi dispiace che non sia stato sostenuto anche dalla minoranza, si affermano due principi fondamentali che saranno i riferimenti dell’adozione degli atti conseguenti a questo provvedimento ovvero il miglioramento dei servizi nell’interesse esclusivo dei cittadini e il graduale contenimento dei costi di gestione delle attuali società. Sono grato all’assessore Monti che ha svolto in questa direzione un ottimo lavoro”

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