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''Il Pincio mi lasci rispettare le volontà di mia madre''

Paradossale denuncia di Sabrina Peroni, che non potrà utilizzare la tomba di famiglia prima di ottobre. Un parente pronto a ‘‘prestare’’ temporaneamente il suo loculo, che così però, una volta vuoto, tornerebbe al Comune

Paradossale denuncia di Sabrina Peroni, che non potrà utilizzare la tomba di famiglia prima di ottobre. Un parente pronto a ‘‘prestare’’ temporaneamente il suo loculo, che così però, una volta vuoto, tornerebbe al Comune

Il corpo di una madre che da tre giorni giace nella camera mortuaria del Nuovo Cimitero e una figlia arrabbiata e disperata che chiede solo che le sia concessa una degna sepoltura. È l’assurda situazione denunciata da Sabrina Peroni, che pochi giorni fa ha perduto la donna che le ha dato la vita e che ora non riesce ad ottenere dal Comune il permesso di utilizzare la sua stessa tomba di famiglia. «Il desiderio di mia madre – spiega la donna – era di essere sepolta insieme a mio padre e a mio fratello nella tomba pagata per una vita con enormi sacrifici. Per far questo avremmo dovuto solo riesumare e trasferire la salma di mia nonna, proprio per far posto a mia madre, con una spesa non indifferente, ma che la mia famiglia è comunque disposta a sostenere». Lo stop, racconta ancora la donna, è però arrivato dal Pincio, dove ha appreso che simili operazioni non possono essere effettuate in questo periodo, ma solo a partire da ottobre, per via delle temperature troppo alte. «A quel punto – prosegue – ho accolto con sollievo la proposta di mio zio di collocare temporaneamente mia madre nel loculo che lui aveva acquistato presso il Nuovo Cimitero, per poi ricongiungerla a mio padre e mio fratello tra qualche mese. A sconcertaci è stato però l’apprendere che, in questo caso, una volta tolto il corpo di mia madre, nel rispetto delle volontà espresse in vita, quello stesso loculo, pagato migliaia di euro da mio zio, tornerebbe, ed è questo l’incredibile, di proprietà del Comune. Ma poi, anche qualora accettassi di attendere fino ad ottobre – continua la donna, senza nascondere la propria rabbia – qualcuno dovrebbe comunque spiegarmi perché, per seppellire un mio congiunto secondo le sue volontà, sarei alla fine costretta ad aprire tre tombe, invece di fare tutto ora, con meno spreco di denaro e senza tutti questi problemi, che ancora mi impediscono di seppellire mia madre. A questo punto mi sorge il dubbio che qualcuno voglia lucrare sul dolore della gente, cosa che purtroppo non mi stupisce, visto quanto è accaduto con la vicenda loculi. Fatto sta che il mio problema va risolto subito, perché mia madre merita di riposare in pace, anziché stare parcheggiata in una camera mortuaria. Per cui che lo sappiano al Pincio – avverte infine la donna – se non si troverà una soluzione entro 48 ore, aprirò io stessa la mia tomba di famiglia e metterò mia madre dove merita di stare e dove lei stessa aveva chiesto di stare: accanto a suo marito e a suo figlio».

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