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Il Vescovo Chenis ai fedeli:&nbsp;&laquo;Ora camminiamo insieme&raquo; <br />

INVESTITURA«Camminiamo insieme». Questa l’esortazione di mons. Carlo Chenis, il nuovo vescovo della diocesi di Civitavecchia e Tqruinia che, al termine della cerimonia di ordinazione episcopale al Tempi di San Giovanni Bosco a Roma, si è rivolto così ai presenti. E, da buon Salesiano, l’invito era rivolto in particolar modo ai giovani, per iniziare insieme la nuova esperienza. Gli stessi giovani che il prossimo 24 febbraio lo accoglieranno prima della presa di possesso ufficiale in Cattedrale. Ma intanto quella di sabato scorso è stata una cerimonia intensa, a tratti commovente, come ha sottolineato lo stesso Vescovo. Una funzione improntata sulla figura del ‘‘Buon Pastore’’. «Il Vescovo è pastore – ha sottolineato il cardinale Tarcisio Bertone nel corso dell’omelia – ed è posto a servizio del popolo di Dio. Il suo esercizio non è facile, ma l’esempio di Cristo, e l’intercessione dello stesso Don Bosco e di Maria Ausiliatrice lo aiutano in questo cammino». In una basilica gremita, adornata di fiori colorati, tra i canti in latino e sotto lo sguardo attento ed affettuoso dei fedeli, in un silenzio quasi surreale si è svolta poi la vera e propria liturgia dell’ordinazione. Gli impegni del nuovo Vescovo, i riti dell’imposizione delle mani da parte di tutti INVESTITURAi vescovi presenti, l’unzione con il sacro crisma, la consegna del Libro dei Vangeli, l’anello, la mitra ed il pastorale; infine l’abbraccio ed il bacio di pace di fronte a tutti i sacerdoti concelebranti, moltissimi della diocesi locale. Era sereno mons. Chenis, anche se visibilmente emozionato. E a fine celebrazione ha voluto regalare a tutti i presenti un piccolo ricordo dell’ordinazione: la scelta è ricaduta sull’immagine dell’Assunta (Anonimo del XVI sec). Si tratta del particolare del Trittico già esistente nella Chiesa Matrice di Santa Maria Assunta a Civitavecchia, riuscito a salvarsi dai bombardamenti della Guerra.

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