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In Comune si discute di catasto decentrato e giudici popolari

Il potenziamento della gestione catastale da parte del comune a vantaggio del territorio è passato ad unanimità

Il potenziamento della gestione catastale da parte del comune a vantaggio del territorio è passato ad unanimità

CONSIGLIOUna seduta se vogliamo piatta quella del consiglio comunale stamattina, in cui si è discusso prevalentemente di due punti all’ordine del giorno: il catasto decentrato e la questione dei giudici popolari. Dopo l’appello del segretario generale alle 09,30, i lavori sono ufficialmente partiti con l’intervento di Vittorio Petrelli (AeL), che ha domandato al sindaco un maggiore coinvolgimento della minoranza sulle vicende Enel. Rapidissima la replica di Gianni Moscherini: «Non siamo in monarchia – ha affermato – evitiamo però di trasformare il caso Enel in una bufera mediatica dalla quale la S.p.a. sarebbe l’unica a trarre vantaggio». Approvata nonostante l’astensione dell’opposizione una variazione di bilancio di 17 mila euro del teatro Traiano, prima di procedere allo scrutinio per la nomina dei delegati che rappresenteranno il comune nella stesura degli elenchi dei giudici popolari; l’assise ha scelto Pasquale Marino e Alessio Gatti. La parte conclusiva dei lavori, caratterizzata da pochi interventi da parte dei consiglieri ha riguardato il cosiddetto catasto decentrato. Il potenziamento della gestione catastale da parte del comune a vantaggio del territorio è passato ad unanimità. Prima di recarsi in conferenza dei capigruppo, a consiglio terminato il Sindaco è stato incalzato da una donna, lamentante da 4 mesi la mancata sepoltura della madre al cimitero vecchio. Nonostante le espressioni poco cordiali della 40enne, Moscherini si è impegnato a provvedere alla risoluzione del problema.

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