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''Ineleggibilità, Tidei fa confusione''

Secondo Vinaccia (Udc) ’articolo 60 si riferisce al commissario di Governo, figura che non esiste più dal 2001

Secondo Vinaccia (Udc) ’articolo 60 si riferisce al commissario di Governo, figura che non esiste più dal 2001

GINO«Basta con la campagna di accuse e di veleni». È ferma la replica del capolista dell’Udc Gino Vinaccia alle recenti affermazioni fatte da alcuni esponenti del centro sinistra ed in particolare da Pietro Tidei. Nel mirino di Vinaccia in primis la presunta ineleggibilità di Moscherini, in merito alla quale l’esponente dello Scudo Crociato fa notare come l’articolo 60 invocato da Tidei riguardi solo la figura dei commissari di governo, che sono altra cosa rispetto ai commissari di Autorità Portuale. «Si tratta, per giunta – aggiunge – di una figura prevista nell’articolo 124 della Costituzione, cancellata dalla riforma del Titolo V del 2001, cioè ben sei anni fa. Sono nozioni fondamentali – ironizza poi Vinaccia – e mi stupisce che un avvocato ed ex deputato del centro sinistra, lo stesso centro sinistra che ha ideato e poi approvato quella riforma, non le conosca. Mi auguro almeno che si tratti di un errore commesso in buona fede, perché se così non fosse, l’ex deputato starebbe insultando l’intellgenza media dei cittadini. Voglio inoltre sperare che siano ugualmente false le affermazioni circa l’intenzione del ministro Bianchi di reiterare il decreto di sostituzione, perché un simile gesto non farebbe che privare per la seconda volta un cittadino di un suo diritto, riconosciutogli anche dal Consiglio di Stato». Vinaccia rimarca inoltre i toni accesi della nota diffusa da Tidei, spiegando come sia «disdicevole da parte di un sindaco ed ex deputato l’utilizzo di un linguaggio così pieno di acredine, di livore e di frasi che paiono risibili. Ad esempio quella relativa alla ‘‘corte’’ di Moscherini e che fa sorridere in bocca a chi dalla sua elezione a sindaco nel ‘94 ha creato una ‘‘corte dei miracoli’’ che non ha precedenti». Altro tema è poi quello del livello di istruzione del candidato dei Ds Nicola Porro «che secondo Tidei andrebbe votato perché è laureato (e non già per i programmi), a differenza di Moscherini che ha un diploma di avviamento, una affermazione discriminatoria, che di sinistra ha assai poco». Infine l’argomento sempre caldo dell’eventuale chiusura di ogni fonte di finanziamento per Civitavecchia da parte delle istituzioni sovraordinate, in caso di vittoria di Moscherini, paventato da Tidei e dal segretario socialista Flamini. «Si tratta di affermazioni di una gravità inaudita, fatte solo per terrorizzare gli elettori e che sfido Gasbarra, Marrazzo e Prodi a sottoscrivere. Affermazioni tra l’altro smentite da Stefano Pedica, braccio destro dell’attuale ministro Di Pietro, che ha invece annunciato una pioggia di finanziamenti. Quello che certamente eviteremo di fare, e lo dico soprattutto a Flamini, è di spendere quei soldi per distribuire poltrone da 3mila euro al mese ai segretari di partito. Mi auguro – conclude – che la sinistra recuperi equilibrio e cominci a spiegare agli elettori quello che intende fare per questa città, anziché continuare a spargere veleni».

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