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Isa Danieli conquista il Traiano

di LUCA GUERINI

Il pubblico del Teatro Traiano ha molto apprezzato lo spettacolo “Ferdinando” portato in scena sabato sera nell’ambito del cartellone di prosa.
Il dramma storico ha visto nelle vesti della protagonista Donna Clotilde una bravissima Isa Danieli che ha dato vita ad un’esilarante contessa borbonica che, agli albori dell’Italia Unitaria, decide di ritirarsi in una villa lontano da Napoli.
Nel suo rifugio-prigione, assieme alla nobile in scena sono presenti Don Catello, figlio innaturale del nonno di Donna Clotilde, e una povera cugina Donna Gesualda. La stasi in cui i tre passano le giornate viene interrotta dall’arrivo di Ferdinando, nipote della contessa. Il giovane sedicenne riesce in breve tempo a tessere relazioni amorose con le due ISAdonne ed il curato incline all’omosessualità.
Nel finale Gesualda racconta alla cugina il rapporto tra il ragazzo e Don Catello e, spinta dalla gelosia, organizza e mette in pratica l’omicidio del religioso. Dopo il delitto Ferdinando, vestito da San Michele Arcangelo, irrompe in scena per svelare di non essere il nipote di Donna Clotilde bensì il figlio di un notaio interessato agli ultimi tesori della contessa e che in realtà si chiama Filiberto, come un Savoia. L’allestimento realizzato nel 1986 dall’autore Annibale Ruccello, rivive in scena grazie ad Isa Danieli che, a vent’anni dalla morte dello scrittore, ha curato fedelmente anche la regia.
Nei panni di una borbonica “malata immaginaria”, l’attrice dona nuova luce a questo dramma da camera di stampo verista sottolineando con i toni e i volumi le diverse passioni del proprio personaggio. Un’attenzione particolare merita ISAanche l’uso del dialetto napoletano. «Nun voglio sentì ‘o ‘ttaliano dint’a sta ccasa» dice nelle prime battute Donna Clotilde e non è un caso che proprio Ferdinando sia l’unico ad esprimersi nella lingua italiana finché recita la parte del giovane pulito ed asettico, per poi tornare alla cadenza partenopea nel finale a sorpresa.
Straordinario il trio d’attori, oltre alla Danieli, (ossia Adriano Mottola che interpreta appunto il ruolo marginale di Ferdinardo del quale non vengono volontariamente approfonditi i risvolti caratteriali, l’ambiguo Lello Serrao e Luisa Amatucci che interpreta Donna Gesualda nel duplice ruolo di infermiera e carceriera della cugina) i quali caratterizzano con diversi colori e sfumature i propri personaggi.
Il cast tecnico è lo stesso che collaborò con Annibale Ruccello al debutto dell’opera: Franco Autiero per le scene, Annalisa Giacci per i costumi e Carlo De Nonno per le musiche.

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