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La città votata al turismo, la guardia medica no…

“Gentile Redazione,
sono residente a Civitavecchia sebbene sia originario di Bari, in questi giorni mia madre (residente in Puglia) è venuta in vacanza nella nostra città. Essendo diabetica ed avendo terminato uno dei medicinali (Lantus) che le consentono di tenere bassa la glicemia, siamo stati costretti a recarci presso la Guardia Medica per farci prescrivere il farmaco. Alla nostra richiesta abbiamo ottenuto il diniego della Guardia medica la quale ci ha informato di non poter prescrivere farmaci ai turisti. Tre strade ci era possibile percorrere: o recarci ai presidi di Santa Marinella e Santa Severa (aperti, tra l’altro, a giorni alterni) oppure recarci al pronto soccorso a chiedere la dose giornaliera del medicinale, cosa che avrebbe comportato la spesa di 25euro per il ticket, oppure acquistare normalmente il medicinale in farmacia a prezzo intero. Alla fine ho optato per quest’ultima possibilità. Mi chiedo se sia possibile in una città votata al turismo non offrire il servizio di guardia medica ai numerosi passeggeri che stazionano nella nostra città. Mi è difficile mettermi nei panni di uno di questi che si trova a non poter usufruire di questo elementare servizio di assistenza e doversi recare (con mezzi propri) a Santa Marinella o Santa Severa augurandosi di aver scelto il giorno e l’orario in cui tale presidio sia aperto al pubblico”.

Michele. C.

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