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La fuga della Snav e le ricadute occupazionali sulla città

“La SNAV, una moderna società di navigazione, con sede in Napoli – Amministratore Delegato Comandante Aiello e Presidente Aponte – dotata di una flotta di navi confortevoli, sicure e veloci, in grado di rispondere e soddisfare le esigenze dei passeggeri e del commercio, con una grande presenza in particolare nel settore del traffico marittimo di cabotaggio nazionale ed europeo.Fra le linee marittime servite spiccano la Civitavecchia-Palermo, la Civitavecchia-Olbia, la Napoli-Palermo e la Ancona-Spalato.
E’ dotata di una moderna organizzazione del servizio prenotazione e prevendita dei posti passeggeri e auto – con l’aspetto rivoluzionario delle tariffe Happy Price e l’applicazione dí riduzioni eccezionali fino al 40%.Il Porto di Civitavecchia per la sua posizione strategica, dal punto di vista geografico ed economico-nazionale ed europeo, ha richiamato l’attenzione della Snav di Napoli che ha istituito due linee giornaliere: la Civitavecchia-Palermo e la Civitavecchia – Olbia già nel 2006, con una grossa spinta al traffico marittimo di cabotaggio, quale elemento integratore della problematica trasportistica nazionale e quale elemento fortemente correttivo agli effetti dell’inquinamento atmosferico ed acustico nonché quale elemento moderatore sul piano dei costi complessivi del trasporto. Negli scali marittimi coinvolti dal cabotaggio, bisogna adottare con urgenza una serie di incentivi e contributi di natura tecnico- amministravo – economica, con particolare riferimento in direzione dei costi dei vari servizi portuali, per i quali se ne devono far carico Autorità Marittima e l’Autorità Portuale. Purtroppo abbiamo, con amarezza, notizie da fonte certa che la Snav è profondamente delusa dal comportamento sul piano tariffario di alcune aziende che gestiscono i servizi portuali (rimorchiatori, piloti ed ormeggiatori) e per ragioni di costi lascerà il Porto di Civitavecchia. Le autorità marittime e Portuali devono intervenire con urgenza per evitare che ciò avvenga”.

Raffaele Meloro

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