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La sinistra si riprende Tarquinia<br />

Tarquinia. Spoglio col fiato sospeso: il sorpasso sul filo di lana per soli 56 voti Dopo una pausa di cinque anni le ‘‘bandiere rosse’’ tornano a sventolare sul palazzo comunale Un paese diviso in due. Mauro Mazzola sindaco con il 50,28%. Alessandro Giulivi si ferma al 49,72%

Tarquinia. Spoglio col fiato sospeso: il sorpasso sul filo di lana per soli 56 voti Dopo una pausa di cinque anni le ‘‘bandiere rosse’’ tornano a sventolare sul palazzo comunale Un paese diviso in due. Mauro Mazzola sindaco con il 50,28%. Alessandro Giulivi si ferma al 49,72%

TARQUINIATARQUINIA – Mauro Mazzola sindaco di Tarquinia con il 50,27% delle preferenze, pari a 5.226 voti. Dopo cinque anni di pausa, il centrosinistra si riprende la città, che resta però divisa in due. Soltanto uno scarto di 56 voti ha infatti riportato le bandiere rosse a riprendersi il palazzo comunale guidato decenni. L’ormai ex sindaco, Alessandro Giulivi, si è fermato al 49,73% delle preferenze pari a 5.170 voti. Un testa a testa fino all’ultimo voto che per circa due ore e mezza ha lasciato col fiato sospeso i due schieramenti, i cui esponenti sono rimasti barricati nelle rispettive sedi elettorali fino al dato finale, che ha visto vincente un agguerrito centrosinistra. Festa, bandiere rosse al vento, clacson e sfilate per tutta la città: la lunga schiera di Mazzola è uscita raggiante intorno alle 17,45 dalla sede di via Garibaldi per esultare in mezzo alla piazza: «Tarquinia libera. Giulivi dacci le chiavi». In circa 200 persone si sono fermati poi sotto la piazza del palazzo comunale esultanti per la vittoria. Con un fare da vero signore il sindaco Giulivi è invece sceso dal palazzo comunale e ha stretto la mano al vincitore, tra la folla esultante di sinistra. Rammarico per Giulivi che per un pugno di mosche, deve lasciare la poltrona da primo cittadino. Tutto il quartier generale della Casa delle Libertà, subito dopo la chiusura dello spoglio, si è riunito fuori della sede elettorale accogliendo la numersa gente che si è avvicinata per esprimere solidarietà. Tarquinia è divisa in due, questo il vero dato con il quale la nuova amministrazione dovrà fare i conti. Hanno votato 10.577 persone pari al 77,85% degli aventi diritto, circa 3 punti percentuali in meno rispetto al primo turno. Proprio quelli che secondo Giulivi «hanno fatto la differenza, penalizzando il centrodestra». «L’elettorato è sovrano – ha comunque detto Giulivi – accettiamo il risultato. Faremo comunque la dovuta opposizione, anche perchè è difficile conciliare gli agnelli con i lupi». Alle stelle il neo sindaco che invece dice: «Domani (oggi ndr.) me ne vado al mare con mia moglie, poi mercoledì, il mio primo atto sarà quello di togliere i parcheggi a pagamento fuori dell’ospedale». Si chiude così una dura campagna elettorale che negli ultimi quindici giorni ha dato il peggio di sé tra risse e polemiche che hanno richiesto anche l’intervento delle forze dell’ordine. Già da mercoledì potrebbero iniziare le operazioni burocratiche per il cambio della guardia.

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