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La vedova Bruno torna in libertà

CIVITAVECCHIA – Giusy Longo è di nuovo libera. La vedova del maresciallo dei carabinieri Massimiliano Bruno, vittima del tragico attentato a Nassiriya, ha vinto una delle tante battaglie che l’hanno vista impegnata in questi anni e, proprio in questi giorni, è tornata a Civitavecchia per sbrigare alcune faccende, cogliendo l’occasione per spiegare quello che è accaduto il 22 gennaio scorso, quando venne arrestata insieme al suo ex compagno, Carlo Grassi, per detenzione di sostanza stupefacente. All’interno dell’appartamento della vedova Bruno, in via Paolo Antonini, vennero infatti trovati dai Carabinieri ben 26 kg di marijuana. Il Tribunale ha accolto la richiesta dell’avvocato difensore, Leonardo Roscioni, rimettendo in libertà la donna per mancanza di elementi in grado di giustificare la permanenza ai domiciliari dove Giusy Longo, secondo la condanna di primo grado, avrebbe dovuto scontare quattro anni e mezzo. “Sono innocente e non ne sapevo davvero nulla di quella sostanza – ha ribadito la donna – ero arrivata la mattina in città, dopo due mesi di permanenza in Sicilia, proprio per effettuare il trasloco, trovando già sotto il mio appartamento la ditta incaricata. Se fosse stata mia la marijuana avrei tentato di nasconderla, invece ho lasciato gli addetti in casa, tranquillamente”. La Longo attenderà ora la fissazione dell’udienza di appella “nel corso della quale – ha aggiunto l’avvocato Roscioni – cercheremo di ribaltare la sentenza di primo grado”.

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