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Ladispoli, l'Udeur propone la toponomastica

LADISPOLI – Il Gruppo Consiliare di Azione Popolare e dell’UDEUR, rappresentato da Nardino D’Alessio e dal Commissario Politico Udeur di Ladispoli Anna Del Pinto, ha formalizzato la proposta di istituire un Regolamento Comunale per la Toponomastica cittadina e per la numerazione civica, il quale prevede la costituzione di una Commissione e di un apposito Ufficio Comunale per tutelare la storia toponomastica del territorio di Ladispoli e per fare in modo che le nuove denominazioni rispettino l’identità culturale e civile, antica e moderna della città, nonché i toponimi tradizionali, quelli dei catasti e quelli che si sono formati spontaneamente per tradizione orale. “Ladispoli sta sempre più crescendo – scrive in una nota il gruppo politico- La città di Ladislao, in appena 120 anni di storia, si è trasformata velocemente da piccolo borgo di pescatori, nato nelle adiacenze del Castello di Palo Laziale, a frazione di Civitavecchia e di Cerveteri ed infine per divenire, dopo l’autonomia comunale del 1970, grazie anche ad una vertiginosa crescita prima urbanistica e poi demografica, una città. In questo contesto, le richieste di denominazione di aree di circolazione, spazi ed impianti pubblici sono molteplici e tutte hanno bisogno di idonee risposte, le quali potranno essere evase solo da Organi competenti. Per questo motivo, sarà necessario che il Comune di Ladispoli predisponga l’istituzione di un Ufficio Toponomastica e Ecografico, poiché la sua funzione principale sarà quella di denominare tutte le aree di pubblica circolazione (piazzali, laghi, viali, vie, giardini, parchi, edifici, ponti, aule ecc…), al fine di realizzare una ordinata suddivisione del territorio comunale, applicando e tutelando, nel contempo, la scienza dell’origine, del significato, della pronuncia, dello sviluppo, dell’epoca di appartenenza e dell’uso dei nomi locali”. “Altra importante funzione svolta dalla Toponomastica riguarda l’assegnazione della numerazione civica che, per legge, deve essere data alle aperture che si affacciano sul fronte stradale (abitazioni, locali piano terra, passi carrabili, ecc…), su richiesta del proprietario dietro presentazione di opportuna documentazione”. “Per espletare queste funzioni – prosegue la nota – si dovrà prevedere, nell’ambito della Toponomastica, alla costituzione di una Commissione Consultiva (CCT) presieduta dal Sindaco o, per sua delega dall’Assessore preposto al settore e composta oltre che dai Consiglieri Comunali anche da cultori di memorie locali e storici in materia di Toponomastica e da un funzionario dell’Ufficio. Per definire tutta questa materia, sarà necessario che il Consiglio Comunale approvi uno specifico regolamento che Azione Popolare e l’UDEUR ha già presentato per l’iter attuativo”.

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