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&laquo;Alloggi, manca solo l&rsquo;ok del Comune&raquo;&nbsp; <br />

«L’Ater ha presentato regolarmente il progetto planivolumetrico per la realizzazione degli alloggi: è il Comune che non l’ha ancora approvato e non ha neanche effettuato gli espropri dei terreni». Così il presidente dell’ente, Gian Franco Di Ludovico controreplica al sindaco Gianni Moscherini che aveva accusato l’azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica di non aver prodotto alcun documento per costruire sulle aree assegnate nel Piano di Zona 10. «Evidentemente – va avanti Di Ludovico – i collaboratori del Sindaco non gli hanno detto tutto.
Con delibera del Consiglio Comunale n. 119 del 18.11.2004 è stata assegnata l’area del P.d.Z. n, 10 all’Ater, di proprietà dell’Italcementi. La delibera prevedeva che fosse predisposto un progetto planivolumetrico in collaborazione ATER -Comune, che successivamente doveva essere approvato dal Comune con specifico atto deliberativo, Prevedeva inoltre che il Comune procedesse all’acquisizione dell’area con gli oneri dell’esproprio a carico dell’Ater. oltre agli oneri di urbanizzazione e gli oneri della concessione del diritto di superficie. Con nota prot. 4208 del 9,9.2005 – continua il Presidente – l’allora dirigente dell’area tecnica e l’allora dirigente generale dell’Ater comunicavano, al Comune, la costituzione di un gruppo misto di progettazione ATER – Comune per la redazione del progetto planivolumetrico. Con nota prot. 2598 del 6,7,2006 l’allora dirigente dell’area, tecnica ing. Nunzi inviava al Comune lo schema progettuale di planivolumetrico che il. Comune avrebbe dovuto approvare (è trascorso oltre un anno e mezzo dalla delibera del Consiglio Comunale, integralmente da imputare al precedente dirigente dell’area tecnica dell’Ater. Comunque lo schema progettuale planivolumetrico è stato predisposto, è il Comune che non lo ha approvato, di cosa parla quindi il Sindaco quando afferma che non è stato sottoposto all’Amministrazione Comunale alcun progetto?».
Di Ludovico va avanti sottolineando come il Comune non abbia neanche proceduto all’esproprio dell’area. Infine, per Di Ludovico «è veramente grave l’affermazione del Sindaco riguardo al “recupero di 2 milioni e mezzo dall’ATER per l’acquisto diretto di alloggi”.Infatti per legge i finanziamenti per l’acquisto degli alloggi .per emergenza abitativa devono necessariamente transitare nei conti di contabilità speciale dell’ATER aperti presso la Tesoreria Provinciale dello Stato. T fondi sono a disposizione del Comune già dall’anno 2004, tanto è vero che con deliberazione della G.M, n. 698 del 24 novembre 2004 fu autorizzata la firma del contratto per l’acquisto degli alloggi dalla Soc. San Paolo Building».

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