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&laquo;Due nuove scuole entro la fine del mandato&raquo; <br />

Il sindaco e l’assessore alla Scuola fanno il punto sullo stato degli istituti cittadini. «Situazione preoccupante, innanzitutto la razionalizzazione dei plessi»

Il sindaco e l’assessore alla Scuola fanno il punto sullo stato degli istituti cittadini. «Situazione preoccupante, innanzitutto la razionalizzazione dei plessi»

È a dir poco preoccupante il bilancio presentato  dall’assessore all’Istruzione Attilio Bassetti e dal sindaco Gianni Moscherini sullo stato delle sedi che ospitano le scuole dell’obbligo cittadine, quelle di competenza comunale. Una situazione, che Bassetti ha definito di vera e propria emergenza, che vede oltre il 90% dei 29 plessi scolastici cittadini in condizioni «al limite della legalità, in termini sia di sicurezza che di decoro, tanto da ritrovarsi classi con quattro pavimenti diversi, tubature scoperte, riscaldamenti vecchi e non funzionanti, palestre fatiscenti ricavate in spazi fortuna. Proprio per questo – ha proseguito l’assessore – il problema è considerato da noi una assoluta priorità». Porre rimedio ad una simile situazione è tuttavia un’impresa per niente facile, vista la scarsità di fondi presenti nel bilancio (lo stesso screening è stato effettuato da volontari, guidati da Michele Panetta). «Basti pensare – ha aggiunto Bassetti – che agli uffici sono giunte richieste per oltre 1.200.000 euro di interventi e noi ne abbiamo a disposizione solo 40 mila. Oltre a questi però sono già in fase di svolgimento tre gare: una per la messa a norma della materna di via dell’Immacolata (per un totale di 330 mila euro, finanziati per un terzo dal Pincio), un’altra per la realizzazione ex novo della palestra e dell’impianto antincendio della scuola di via XVI Settembre (per oltre 1.600.000 euro, opera inserita nel piano triennale) e infine una per un nuovo asilonido interaziendale tra Comune e Asl, per il quale si è attinto a 175 mila euro di fondi regionali». Per far fronte a questa situazione l’amministrazione intende lavorare su due fronti, quello delle emergenze e quello della programmazione pluriennale. Tra le iniziative soprattutto quella di razionalizzare il numero dei plessi con una sostanziale riduzione del loro numero dagli attuali 29 ad un massimo di 14. «In ciascuno di essi saranno presenti tutti i gradi di scuola, in modo che ci sia modo di concentrare le spese su quelle strutture, abbandonandone MOSCHERINIalcune che non hanno più nemmeno la possibilità di essere messe a norma. Entro la fine della consiliatura comunque saranno realizzati almeno due nuovi plessi, uno in fase conclusiva a San Liborio (per un costo di 6 milioni) e uno molto più grande al Bricchetto (che costerà addirittura 12 milioni di euro).
Plaude all’indagine il sindaco Moscherini, che ha spiegato come il degrado vada combattuto con la «specializzazione, ristrutturazione e riduzione dei plessi. Il fatto che ce ne siano così tanti e così malridotti vuol dire che sono stati gestiti male. I lavori più urgenti comunque partiranno entro tre mesi, nel rispetto dell’attività didattica».

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