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&laquo;Ecco la verit&agrave; sulla caduta di Tidei&raquo; <br />

Santa Marinella. I tre esponenti della Nuova Dc, accusati di tradimento, spiegano tutte le ragioni della drastica decisione di dare le dimissioni Marongiu, Maggi e Quartieri parlano di scelta inevitabile: «Il sindaco non ha mantenuto gli impegni su rifiuti, viabilità e accessi a mare» Trebiani, dopo essere rimasto vicino all’ex primo cittadino, dovrà dimettersi dal partito o interverranno i vertici romani

Santa Marinella. I tre esponenti della Nuova Dc, accusati di tradimento, spiegano tutte le ragioni della drastica decisione di dare le dimissioni Marongiu, Maggi e Quartieri parlano di scelta inevitabile: «Il sindaco non ha mantenuto gli impegni su rifiuti, viabilità e accessi a mare» Trebiani, dopo essere rimasto vicino all’ex primo cittadino, dovrà dimettersi dal partito o interverranno i vertici romani

di CRISTIANO A. DEGNI

S. MARINELLA – Roberto Marongiu, Marco Maggi e Fabio Quartieri vogliono spiegare i loro perché. Accusati di tradimento dal loro sindaco, Pietro Tidei, hanno scritto un manifesto nel quale spiegano ai concittadini cosa è cambiato in questi due anni e mezzo. Il manifesto parla di decisione «severa, necessaria e politicamente non più rinviabile». Parla anche di una «speranza di cambiamento che invece non è mai arrivata», come la richiesta di maggiore attenzione, avanzata a Tidei e ai colleghi di maggioranza, su temi importanti. Tre di questi temi erano stati al centro del dibattito politico di quest’ultimo periodo. La raccolta dei rifiuti, ad esempio, aveva sollevato polemiche per lo scarso impegno profuso dall’Ama nell’espletamento dell’appalto e per il fatto che tutte le azioni di stimolo proposte dal sindaco Tidei quali l’applicazione di penali o la risoluzione dello stesso contratto si sono dimostrate solo voci. Altre spinte forti erano derivate dai problemi relativi alla viabilità, agli accessi a mare e ai piccoli approdi. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la deludente stagione turistica estiva che, a detta degli esponenti della Nuova Dc ha provocato un grave danno economico per la città. «Non ci siamo mai sottratti alle nostre responsabilità e con questo gesto politico riaffermiamo il non attaccamento a qualsiasi poltrona o ad altro prestigioso incarico. Confermiamo già da oggi il nostro impegno e la nostra disponibilità a dialogare con tutti i cittadini animati con spirito democratico e moderato per poter creare insieme a voi il futuro della nostra città». Presto una serie di iniziative pubbliche porterà la voce dei tre dissidenti nei rioni della città. Diverso il destino dell’altro assessore della Nuova Dc Mauro Trebiani che, quarto consigliere nello stesso gruppo, non ha condiviso la soluzione drastica peraltro sposata dal partito romano. Per lui quindi si prospettano le dimissioni dal partito salvo l’intenzione della direzione romana di promuovere un provvedimento disciplinare.

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